l’indagine eurispes
Bella, costosa e irraggiungibile così gli italiani vedono l’isola
di Stefano Ambu
CAGLIARI. Bella, ma anche costosa. Buona (nel senso che vino e pane carasau sono tra le cose che si ricordano di più), ma anche difficile da raggiungere. Questa è la Sardegna per gli italiani secondo...
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CAGLIARI. Bella, ma anche costosa. Buona (nel senso che vino e pane carasau sono tra le cose che si ricordano di più), ma anche difficile da raggiungere. Questa è la Sardegna per gli italiani secondo una indagine sulla percezione dell'isola, intitolata “A kentannos”, realizzata da Eurispes col contributo della Regione. Ne viene fuori un ritratto soprattutto da meta turistica. Tanto che Flavio Briatore, da diverse risposte alle 1.125 interviste del report, risulta un imprenditore sardo. Un'isola con una sua identità. Ma che proprio sull'identità deve ancora lavorare per valorizzare tutte le potenzialità che ancora non compaiono nella cartolina che i vacanzieri spediscono agli amici in "continente". «Il messaggio in bottiglia che consegniamo alla Regione – ha detto Gian Maria Fara (foto), presidente Eurispes– è quello di un'isola che può fare di più. Esiste qualche difficoltà a trasformare la potenza in energia. La Sardegna è un serbatoio di bellezze e intelligenze: bisogna fare di più per trasferire al di fuori il senso di identità, vero e grande patrimonio di un territorio». Sfida raccolta. «Ai territori abbiamo detto – ha risposto Raffaele Paci, vicepresidente della Regione – costruite i progetti puntando sui vostri punti di forza, sulle caratteristiche esclusive che potete offrire, sulla vostra identità. Ambiente, identità e storia, capitale umano e innovazione tecnologica: su questi elementi va costruito un futuro solido per la Sardegna».
Turismo, mare e buona tavola. Ma anche punti di debolezza: i collegamenti per raggiungerla (78,8%), lo sviluppo dell’industria (78,1), il costo della vita (57,3). Dalle risposte è emerso che un italiano su due (45,3) ha già visitato l’isola: il 73,1 da una a tre volte per trascorrere una vacanza. Quasi 7 su 10 sono stati in Sardegna nel periodo estivo. L'idea che i non sardi si sono fatti dell'isola è chiara. I principali punti di forza sono la costa e il mare (98,6), la presenza di posti da vedere e cose da fare (84,9), l’attrattività delle città (74,5), la disponibilità all’accoglienza dei residenti (74,5). I personaggi (oltre Briatore) che vengono più spesso associati alla regione sono Cossiga, Berlinguer e Mario Segni tra i politici. E poi Grazia Deledda, Niffoi, Michela Murgia, Gramsci, Eleonora D’Arborea. E ancora Elisabetta Canalis, Pamela Prati, Valeria Marini, Geppi Gucciari, Marco Carta, Valerio Scanu, i Tazenda. E Gianfranco Zola e Gigi Riva tra gli sportivi: lo scudetto del 1970 è spesso nominato nelle risposte. Vengono citati anche l’Anonima Sarda, Matteo Boe e Graziano Mesina. Per gli italiani la Sardegna produce soprattutto turismo. L'altra parola ricorrente è mare. Gli aggettivi più usati per descrivere l'isola: rilassante, costosa, bellissima, selvaggia. I posti più noti? Costa Smeralda, La Maddalena, Asinara e Caprera, Alghero e Stintino. L'interno? Qualcuno nelle risposte ricorda Gennargentu e Orgosolo. In tavola l'isola è associata a vino (soprattutto cannonau), mirto, birra, pane carasau, torrone e seadas. Lì si concentrano gli acquisti. Una persona su 4 però li vorrebbe comprare ma afferma di non trovarli (25,1). Da un confronto con le Baleari illustrato da Giacomo Del Chiappa, università di Sassari, la Sardegna perde per numero di turisti, spesa, permanenza media. E persino sulla soddisfazione per il clima e la cucina. Ma le Canarie sono un esempio? «Sì per migliorare le politiche di offerta e promozione ma non dobbiamo arrivare all'over tourism».
Turismo, mare e buona tavola. Ma anche punti di debolezza: i collegamenti per raggiungerla (78,8%), lo sviluppo dell’industria (78,1), il costo della vita (57,3). Dalle risposte è emerso che un italiano su due (45,3) ha già visitato l’isola: il 73,1 da una a tre volte per trascorrere una vacanza. Quasi 7 su 10 sono stati in Sardegna nel periodo estivo. L'idea che i non sardi si sono fatti dell'isola è chiara. I principali punti di forza sono la costa e il mare (98,6), la presenza di posti da vedere e cose da fare (84,9), l’attrattività delle città (74,5), la disponibilità all’accoglienza dei residenti (74,5). I personaggi (oltre Briatore) che vengono più spesso associati alla regione sono Cossiga, Berlinguer e Mario Segni tra i politici. E poi Grazia Deledda, Niffoi, Michela Murgia, Gramsci, Eleonora D’Arborea. E ancora Elisabetta Canalis, Pamela Prati, Valeria Marini, Geppi Gucciari, Marco Carta, Valerio Scanu, i Tazenda. E Gianfranco Zola e Gigi Riva tra gli sportivi: lo scudetto del 1970 è spesso nominato nelle risposte. Vengono citati anche l’Anonima Sarda, Matteo Boe e Graziano Mesina. Per gli italiani la Sardegna produce soprattutto turismo. L'altra parola ricorrente è mare. Gli aggettivi più usati per descrivere l'isola: rilassante, costosa, bellissima, selvaggia. I posti più noti? Costa Smeralda, La Maddalena, Asinara e Caprera, Alghero e Stintino. L'interno? Qualcuno nelle risposte ricorda Gennargentu e Orgosolo. In tavola l'isola è associata a vino (soprattutto cannonau), mirto, birra, pane carasau, torrone e seadas. Lì si concentrano gli acquisti. Una persona su 4 però li vorrebbe comprare ma afferma di non trovarli (25,1). Da un confronto con le Baleari illustrato da Giacomo Del Chiappa, università di Sassari, la Sardegna perde per numero di turisti, spesa, permanenza media. E persino sulla soddisfazione per il clima e la cucina. Ma le Canarie sono un esempio? «Sì per migliorare le politiche di offerta e promozione ma non dobbiamo arrivare all'over tourism».
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