L’emozione dell’incontro con Obama
ORISTANO. Paolo Palumbo avrebbe certamente preferito una vita normale, quella di tutti i ragazzi di vent’anni che hanno un sogno. Il suo era diventare chef: ma una Sclerosi laterale amiotrofica...
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ORISTANO. Paolo Palumbo avrebbe certamente preferito una vita normale, quella di tutti i ragazzi di vent’anni che hanno un sogno. Il suo era diventare chef: ma una Sclerosi laterale amiotrofica galoppante lo ha confinato su una sedia a rotelle. Paolo non si è perso d’animo. La malattia è diventata il pilastro sul quale moltiplicare idee, avviare progetti. Il fratello Rosario è diventato le sue mani e le sue gambe. Quando lo scorso anno, l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha scelto Seeds&Chips per la sua prima uscita pubblica, Paolo era lì. Grazie a Marco Gualtieri, contattato da Marco, papà di
Paolo, il ragazzo ha incontrato Obama. L’ex presidente ne conosceva la storia, sapeva di quanto questo giovane uomo stesse lottando contro la malattia e per dare una speranza e migliorare le condizioni di vita di chi viene investito dallo tsunami Sla. A Obama Paolo ha raccontato dei suoi progetti, tra i quali c’è anche il tampone che contiene i “sapori della vita”, un ritrovato per far ricordare il gusto del cibo ai tanti malati che non possono più deglutire. All’ex inquilino della Casa Bianca, Paolo Palumbo ha regalato il suo libro “Sapori a colori”, scritto con lo chef stellato Luigi Pomata. Obama ha voluto chelo firmasse Poi ha chiesto un altro libro, per scrivere di suo pugno una dedica a Paolo. Con la promessa di un impegno a sostegno della lotta alla Sla, per dare gambe ai sogni di un ragazzo che avrebbe preferito una vita lontana dai riflettori. La Sla ha deciso diversamente, togliendo spazi a Paolo. Che non ha rinunciato a vivere e a dare una speranza agli altri malati. (si.se.)
Paolo, il ragazzo ha incontrato Obama. L’ex presidente ne conosceva la storia, sapeva di quanto questo giovane uomo stesse lottando contro la malattia e per dare una speranza e migliorare le condizioni di vita di chi viene investito dallo tsunami Sla. A Obama Paolo ha raccontato dei suoi progetti, tra i quali c’è anche il tampone che contiene i “sapori della vita”, un ritrovato per far ricordare il gusto del cibo ai tanti malati che non possono più deglutire. All’ex inquilino della Casa Bianca, Paolo Palumbo ha regalato il suo libro “Sapori a colori”, scritto con lo chef stellato Luigi Pomata. Obama ha voluto chelo firmasse Poi ha chiesto un altro libro, per scrivere di suo pugno una dedica a Paolo. Con la promessa di un impegno a sostegno della lotta alla Sla, per dare gambe ai sogni di un ragazzo che avrebbe preferito una vita lontana dai riflettori. La Sla ha deciso diversamente, togliendo spazi a Paolo. Che non ha rinunciato a vivere e a dare una speranza agli altri malati. (si.se.)
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