Cuccurese: Banco, trimestrale incoraggiante
Approvato il resoconto di gestione. Giù i costi e su i ricavi anche grazie alla cessione delle sofferenze
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SASSARI. Prosegue la corsa del Banco di Sardegna. Dopo gli ottimi risultati del 2017 – chiuso con un utile netto di 8,9 milioni di euro – anche il primo trimestre 2018 registra numeri positivi con l’utile netto che sale a 26,3 milioni, quasi sei volte in più rispetto allo stesso periodo del 2017. Soddisfatto Giuseppe Cuccurese, direttore generale dell’istituto di credito: «Questa prima trimestrale 2018 conferma, consolidandoli, i diversi segnali positivi che già avevamo colto nel passato esercizio e ci consente di avviare una svolta incoraggiante per il futuro del Banco». A far quadrare i conti non solo il taglio dei costi (nel 2017 sono state ridotte di 12 milioni le spese amministrative) ma anche la cessione di un portafoglio di sofferenze. Come ha sottolineato Cuccurese «i segnali positivi sono dovuti al trend di crescita dell’attività commerciale, ma soprattutto alla cartolarizzazione ormai in fase di definizione per il deconsolidamento di larga parte dei crediti a sofferenza». In particolare, l’avvio del piano di cessione ha portato a una riduzione del 26,3% dei crediti deteriorati, con un taglio netto delle sofferenze del 28,2%. Di conseguenza è migliorato il rapporto tra crediti deteriorati e impieghi: meno 2,3 rispetto alla fine del 2017. «Questa operazione porterà a ridurre drasticamente i profili di rischio senza incidere significativamente sui parametri di solidità che si mantengono largamente superiori ai requisiti richiesti dalla legge – ha spiegato il direttore generale del Banco – Un’operazione, inoltre, che ci consentirà di ridurre i crediti in sofferenza a tutto vantaggio del risultato economico».
I ricavi del Banco vengono prodotti principalmente in due aree: credito a imprese e privati e raccolta-gestione risparmio. «L’andamento degli impieghi con la clientela continua a essere soddisfacente – continua Cuccurese – È sostanzialmente stabile rispetto alla fine del 2017 grazie a nuove erogazioni che hanno compensato quasi 100 milioni di rimborsi rateali in scadenza. Buone performance continuano a realizzarsi anche nei mutui casa. Sul fronte del risparmio, poi, continua a crescere la componente del risparmio gestito e quella assicurativa».
A dimostrazione della salute dei conti, il direttore del Banco di Sardegna sottolinea la crescita costante, ormai da tre anni, delle commissioni (+5,8% rispetto al marzo 2017) e la riduzione dei costi operativi dell’istituto di credito ( -3,1% rispetto all’anno scorso). (g.z.)
I ricavi del Banco vengono prodotti principalmente in due aree: credito a imprese e privati e raccolta-gestione risparmio. «L’andamento degli impieghi con la clientela continua a essere soddisfacente – continua Cuccurese – È sostanzialmente stabile rispetto alla fine del 2017 grazie a nuove erogazioni che hanno compensato quasi 100 milioni di rimborsi rateali in scadenza. Buone performance continuano a realizzarsi anche nei mutui casa. Sul fronte del risparmio, poi, continua a crescere la componente del risparmio gestito e quella assicurativa».
A dimostrazione della salute dei conti, il direttore del Banco di Sardegna sottolinea la crescita costante, ormai da tre anni, delle commissioni (+5,8% rispetto al marzo 2017) e la riduzione dei costi operativi dell’istituto di credito ( -3,1% rispetto all’anno scorso). (g.z.)
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