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Accordo Regione-governo 50 milioni per l’ex Arsenale

Accordo Regione-governo 50 milioni per l’ex Arsenale

Il consiglio dei ministri ha riconosciuto l’Area di interesse nazionale Soddisfatto Pigliaru: «I fondi subito per bonifiche e sviluppo dell’arcipelago»

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CAGLIARI. La grande truffa del G8 rimane ancora una ferita aperta. La riconversione della Maddalena è rimasta una rivoluzione interrotta. Gli hotel a 5 stelle non sono mai stati aperti, la bonifica delle aree compromesse non è mai partita. Un reale rilancio di un’economia turistica dopo l’addio degli americani e il sogno del G8 non c’è mai stata. Ma ora sembra esserci la svolta. Anche grazie all’impegno in prima linea della giunta Pigliaru. L’Arsenale della Maddalena è dichiarato “Area di rilevante interesse nazionale”. La delibera è arrivata dal Consiglio dei ministri. Alla seduta ha partecipato il presidente Pigliaru.

Cosa cambia. Un atto che non è solo un nome vuoto. L’Arsenale viene riconosciuto come Area di interesse nazionale ai fini della bonifica e riqualificazione del compendio. Viene anche definito un perimetro di intervento. Un punto di arrivo del lavoro della giunta e di molti parlamentari. La definizione degli ultimi dettagli è avvenuta in queste settimane. Ora si dovranno insediare il commissario straordinario e il soggetto attuatore. Nelle loro mani un tesoretto. Sono stati sbloccati oltre 50 milioni di euro, che erano stati individuati nel Patto per la Sardegna. Oltre 20 saranno utilizzati per la bonifica anche esterna della darsena dell’ex Arsenale. 15 milioni serviranno per rendere produttivi gli insediamenti alla Maddalena. Altri 15 milioni per interventi al piano stralcio del Ministero dei Beni culturali. Una svolta che potrebbe far ripartire La Maddalena.

La soddisfazione. Pigliaru porta a casa un risultato storico. «Siamo molto soddisfatti. Questo risultato, che la Sardegna attendeva da dieci anni, è la risposta concreta alla nostra costante iniziativa per sbloccare il cantiere – dice Pigliaru –. Si riapre per La Maddalena una prospettiva di sviluppo interrotta dal mancato G8 e dall’inaccettabile incuria istituzionale che per troppo tempo ne è seguita. La delibera sancisce lo sblocco di cantieri e fondi e di fatto segna il via libera alla riqualificazione.

È il frutto del grande lavoro fatto con i governi Renzi e Gentiloni. Ora quest’area potrà essere messa nelle condizioni di ritrovare la vocazione turistica e nautica, con l’Arsenale nel ruolo di grande attrattore internazionale. Liberiamo centinaia di milioni di risorse immobilizzate. Il presidente Pigliaru, che ha tenuto informato il sindaco Luca Montella, ha comunicato che sarà a breve alla Maddalena.

Le reazioni. Parla di svolta il consigliere regionale dell’Upc Pierfranco Zanchetta. «L' ex Arsenale esce dalla palude in cui l'avevano affossato la cricca e il G8. Dopo 9 anni di battaglie e di disinteresse da parte dello Stato, Gentiloni e la Boschi rendono giustizia alla Maddalena e alla Sardegna, restituendo alla comunità l'importante opera cannibalizzata dalla cricca. Il lavoro costante e puntiglioso della Regione e del presidente Pigliaru nei confronti del governo ha prodotto i suoi frutti. Ora, aspettiamo l'ultimo atto di questa importante svolta: la nomina del presidente della Regione a commissario straordinario per l'ex Arsenale».

Non nasconde la sua soddisfazione anche il deputato del Pd Gavino Manca. «Abbiamo mantenuto l'impegno. Saluto con soddisfazione il provvedimento adottato dal Consiglio dei ministri alla presenza del Presidente Pigliaru e ringrazio il ministro Luca Lotti per la determinazione con cui ha seguito questa vicenda. Sono stati reperiti i fondi per le bonifiche, chiuso il contenzioso con Mita e stanziati ulteriori 30 milioni di euro per riqualificare il territorio. Ora la popolazione dell'Arcipelago, che ha sopportato i disagi e le conseguenze negative del mancato G8, può vedere la luce alla fine del tunnel». (l.roj)

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