Murtas: «I servizi hanno un costo»
Il gestore idrico potabilizza l’85 per cento dell’acqua distribuita nell’isola
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. C’è un piccolo corto circuito che alimenta polemiche e fraintendimenti: acqua pubblica non significa acqua gratis. tutto ha un costo, a maggior ragione quando un bene qualsiasi viene depurato e distribuito a domicilio.
«L’acqua gratis si trova nei fiumi o nei laghi – spiega il direttore generale di Abbanoa, Sandro Murtas – anche se molto spesso non è potabile. Noi, invece, potabilizziamo l’85 per cento delle acque che distribuiamo e questo procedimento ha un costo, esattamente Come ha un costo la depurazione e la distribuzione casa per casa. L’acqua potabile si paga e si paga anche la sua reimmissione in natura dopo che viene utilizzata per gli scarichi dei sanitari». E il pagamento dell’acqua è uno degli argomenti più caldi degli ultimi anni, un po’ perché molti sardi non erano abituati ad avere a che fare con le bollette e un po’ perché quando si tratta di fare quadrare i conti c’è sempre qualcuno che si lamenta: «La sostituzione dei contatori ha generato la riduzione dei contenziosi che, adesso, vengono affrontati seguendo logiche industriali che terminano con procedure prestabilite». Oltre al cambio di marcia nella conta dei consumi, che sono passati da stimati a certificati, c’è anche l’evoluzione della fatturazione: «Che adesso è puntuale per merito del lavoro che i nostri funzionari e i nostri operai hanno svolto nel corso degli anni - aggiunge Murtas – e questo è sicuramente un punto d’arrivo, visto quello che abbiamo trovato, ma anche di partenza. Siamo finalmente in grado di presentare agli utenti condizioni certificate ma i clienti adesso vogliono più servizi, com’è giusto che sia, e questo ci impone l’obbligo del cambiamento. Ci dovremo adeguare a una logica di servizio che prevede anche il cambio di alcune mansione nei nostri dipendenti».Rimane in ballo l’affare dei conti pregressi, che secondo Murtas non può essere gestito in maniera diversa dal “caso per caso” mentre, quanto parte, sembra che il sistema dell’acqua abbia iniziato a camminare con le sue gambe: «Adesso si regge da solo e ha superato le resistenze iniziali perché abbiamo trovato il modo di presentare misurazioni certe e periodiche e in questo modo è più facile prevedere anche la morosità. Gli utenti, poi, sono più sensibili al risparmio e alla cura dell’ambiente,. il che sicuramente è una conquista e aiuta anche la gestione di un sistema delicato come quello dell’acqua». (c.z.)
«L’acqua gratis si trova nei fiumi o nei laghi – spiega il direttore generale di Abbanoa, Sandro Murtas – anche se molto spesso non è potabile. Noi, invece, potabilizziamo l’85 per cento delle acque che distribuiamo e questo procedimento ha un costo, esattamente Come ha un costo la depurazione e la distribuzione casa per casa. L’acqua potabile si paga e si paga anche la sua reimmissione in natura dopo che viene utilizzata per gli scarichi dei sanitari». E il pagamento dell’acqua è uno degli argomenti più caldi degli ultimi anni, un po’ perché molti sardi non erano abituati ad avere a che fare con le bollette e un po’ perché quando si tratta di fare quadrare i conti c’è sempre qualcuno che si lamenta: «La sostituzione dei contatori ha generato la riduzione dei contenziosi che, adesso, vengono affrontati seguendo logiche industriali che terminano con procedure prestabilite». Oltre al cambio di marcia nella conta dei consumi, che sono passati da stimati a certificati, c’è anche l’evoluzione della fatturazione: «Che adesso è puntuale per merito del lavoro che i nostri funzionari e i nostri operai hanno svolto nel corso degli anni - aggiunge Murtas – e questo è sicuramente un punto d’arrivo, visto quello che abbiamo trovato, ma anche di partenza. Siamo finalmente in grado di presentare agli utenti condizioni certificate ma i clienti adesso vogliono più servizi, com’è giusto che sia, e questo ci impone l’obbligo del cambiamento. Ci dovremo adeguare a una logica di servizio che prevede anche il cambio di alcune mansione nei nostri dipendenti».Rimane in ballo l’affare dei conti pregressi, che secondo Murtas non può essere gestito in maniera diversa dal “caso per caso” mentre, quanto parte, sembra che il sistema dell’acqua abbia iniziato a camminare con le sue gambe: «Adesso si regge da solo e ha superato le resistenze iniziali perché abbiamo trovato il modo di presentare misurazioni certe e periodiche e in questo modo è più facile prevedere anche la morosità. Gli utenti, poi, sono più sensibili al risparmio e alla cura dell’ambiente,. il che sicuramente è una conquista e aiuta anche la gestione di un sistema delicato come quello dell’acqua». (c.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
