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Nasce una commissione sull’artigianato

Nasce una commissione sull’artigianato

Il consiglio regionale ha approvato la proposta del Pd Deriu: «Ora una legge per regolare il settore»

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CAGLIARI. Il Consiglio regionale istituisce una commissione speciale «sulla grave situazione delle imprese attive nell’artigianato, nel commercio al dettaglio, e sulle politiche commerciali della grande distribuzione». La proposta – approvata con 41 voti favorevoli e quattro contrari – era stata avanzata qualche settimana fa da Roberto Deriu (Pd). «Compito della commissione sarà arrivare a una proposta di legge dopo aver ascoltato tutte le organizzazioni delle categorie interessate», ha detto ieri in aula il consigliere. I lavori dell’indagine dovranno concludersi entro il 31 luglio prossimo. Oggi, intanto, tutti i gruppi esprimeranno i nomi dei consiglieri scelti. «Si tratta di un’occasione storica per comparti così delicati come il commercio e l’artigianato e per cercare di approvare alcune misure a beneficio dei lavoratori della grande distribuzione – ha spiegato Deriu – Per migliorare l'efficienza del sistema produttivo e distributivo siamo pronti ad un lavoro intenso anche se necessariamente rapido, per mettere la Regione al servizio delle sue attività produttive della Sardegna». Non la pensano così, invece, i consiglieri di Fratelli d'Italia che hanno votato contro l’istituzione della commissione: «Diciamo no a specchietti per allodole e a chi vuole rifarsi una verginità dopo aver colpevolmente ignorato per quattro anni il grido di dolore dell'artigianato sardo».

Plauso invece da Confartigianato Imprese. «Ben vengano iniziative come questa», il commento di Antonio Matzutzi e Stefano Mameli, rispettivamente presidente e segretario regionali di Confartigianato Imprese. «Siamo assolutamente favorevoli e siamo pronti a fare la nostra parte in rappresentanza delle oltre 35mila imprese artigiane che, ogni giorno, combattono la crisi, i mercati asfittici, il sommerso, l’abusivismo, la burocrazia e l’eccessiva tassazione ma che sono pronte a cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, dall’export e dal digitale». Per Matzutzi e Mameli è necessario «tutelare gli artigiani regolari, quelli che sono quotidianamente impegnati a rispettare le leggi, pagare le tasse, difendersi dalla concorrenza sleale e a stare sul mercato»

Il sì alla ommissione è arrivato anche dalla Confesercenti, con il presidente Roberto Bolognese: «È indispensabile una legge che metta ordine sui saldi e la grande distribuzione, due grossi problemi che da sempre chiediamo di regolamentare in modo si riesca a salvare quanto più possibile è rimasto del piccolo commercio».

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