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Il caso Mater Olbia di nuovo in commissione

Il caso Mater Olbia di nuovo in commissione

Convocati in Regione i vertici della Qatar Foundation e del Gemelli di Roma. Attesa per l’apertura

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CAGLIARI. Il caso del Mater Olbia ritorna oggi a riempire l’aula della commissione sanità del Consiglio regionale. Il presidente Raimondo Perra ha convocato i vertici della proprietà, la Qatar Foundation, e del Gemelli di Roma, partner scientifico del gruppo finanziario. Alle 10 dovrebbero presentarsi Lucio Rispo, portavoce in Sardegna della Fondazione qatarina, Giovanni Raimondi, presidente del consiglio d’amministrazione del Gemelli, e Rocco Bellantone, rettore dell’università Sacro Cuore di Roma. Il motivo della convocazione, come annunciato giorni fa dallo stesso Perra, è soprattutto uno: fra quanto aprirà l’ospedale privato? A fine aprile più di una risposta è arrivata dalla seduta straordinaria del Consiglio comunale di Olbia, ma alla commissione sanità pare non siano bastate. Soprattutto perché, oltre alla data dell’inaugurazione, c’è anche il problema dell’accreditamento dell’ospedale nel sistema sanitario regionale e poi ci sarebbe anche da chiarire quale dovrebbe essere il sostegno finanziario del governo all’operazione. Il governo Gentiloni ha preso un impegno formale con la Regione, dovrebbe essere intorno ai 30 milioni destinati alla ricerca, ma si sa che a Palazzo Chigi sta per arrivare qualcun altro e molto potrebbe cambiare nel giro di pochi giorni. Però alla vigilia s’è consumato anche uno strappo politico. Anna Maria Busia, consigliera regionale del Centro democratico, ha fatto sapere che non parteciperà ai prossimi vertici convocati dalla maggioranza di centrosinistra. «Sono inutili – ha detto – Perché il Pd continua a considerarsi autosufficiente, nonostante i sondaggi lo diano appena al 15 per cento, e disdegna qualsiasi contributo che non provenga da quello che io chiamo il suo “trottolino amoroso” (leggi Partito dei sardi). È accaduto con la legge sugli appalti, impugnata dal governo nonostante l’avesse ipotizzato in aula, e accadrà di nuovo con la sanità». Per questo Anna Maria Busia ha detto che da questo momento in poi si considera in pausa di riflessione rispetto alla maggioranza. Per il centrosinistra è un altro contraccolpo forte anche alla luce di quanto accaduto ieri in aula fra l’assessore alla sanità Luigi Arru e i consiglieri regionali del Partito dei sardi. Ma continuerà ad andare avanti così, strappo dopo strappo, fino alle Regionali del 2019, perché sono già tutti in campagna elettorale. (ua)

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