La Nuova Sardegna

Risparmio energetico, sì a 52 progetti

Boom di domande per il bando da 44 milioni: 5 assegnati all’Università di Sassari

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CAGLIARI. Quarantotto Comuni, le due Università e i Consorzi industriali di Olbia e Cagliari. Sono questi i vincitori del bando della Regione per il risparmio energetico negli edifici pubblici, finanziato con oltre 43 milioni e mezzo. Ma come sottolineato dagli assessori Maria Grazia Piras, industria, ed Edoardo Balzarini, lavori pubblici, «se ci fossero stati più soldi, avremmo potuto dare il via libera ad altri 200 progetti, ma sarebbero serviti quasi 130 milioni, tre volte la dotazione prevista dal bando». Il che vuole dire, hanno aggiunto, «in Sardegna non aspettiamo solo l’arrivo del metano. Andiamo avanti anche con le energie alternative, in questo caso il fotovoltaico e abbiamo avuto anche la conferma che gli enti pubblici sono allineati con la nostra strategia, quella di una Sardegna il più verde e sostenibile possibile». Ma c’è dell’altro: con questi interventi, i cantieri dovrebbero aprire entro l’anno, ogni vincitore dovrebbe risparmiare fino al 30 per cento della bolletta per l’energia elettrica. «Vogliamo – ha detto l’assessore Piras – che in Sardegna ci siano edifici pubblici intelligenti. Capaci non solo di consumare meno, ma anche produrre energia, usare solo quella necessaria e trasferire quella in eccesso ad altre strutture». Per l’assessore Balzarini: «È un processo virtuoso che si traduce in economia, tutela dell’ambiente e migliore qualità della vita che è stato reso possibile grazie ai contributi pubblici ma anche alla partecipazione di investitori privati con oltre 16 milioni». In testa alla graduatoria c’è l’università di Sassari, con un contributo totale di quasi cinque milioni, che ha presentato un progetto per mettere in rete sedici edifici. Gli altri vincitori sono per il 40 per cento in provincia di Sassari, in quella di Nuoro, 23, Sud Sardegna, 21, Città metropolitana di Cagliari e Provincia di Oristano con l’8 per cento a testa. «La risposta al bando è stata straordinaria – hanno concluso gli assessori – a dimostrazione del fatto che stiamo disegnando un futuro in cui il pilastro energetico della Sardegna saranno le reti intelligenti di distribuzione a partire proprio dagli edifici pubblici».

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