politica
Scricchiola la maggioranza Ancora critiche dal Pds
CAGLIARI. Nel centrosinistra che governa la Regione continuano gli attriti. Protagonista è ancora una volta il Pds, che l’altro giorno, per voce di Roberto Desini, ha parlato di «troppe nefandezze...
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CAGLIARI. Nel centrosinistra che governa la Regione continuano gli attriti. Protagonista è ancora una volta il Pds, che l’altro giorno, per voce di Roberto Desini, ha parlato di «troppe nefandezze nella sanità». A ritornare alla carica è stavolta il capogruppo Gianfranco Congiu, che ha scritto una lettera aperta al governatore Pigliaru. «Da tempo – si legge – ti poni il problema se la nostra sia una forza di maggioranza o di opposizione. Ma questo non accade mai per il merito delle cose che diciamo, te lo chiedi solo per i nostri toni. Invece d’irritarti per la parola nefandezza, perché non indaghi sulle ragioni?». Poi, partendo dalle liste d'attesa – il motivo dell’ultimo scontro in Consiglio – Congiu si chiede come mai «la riforma della rete ospedaliera, votata dal Consiglio, sia ancora ferma da sette mesi?». Poi c’è una stoccata anche sulla vertenza Ottana: «È mai possibile che sollecitiamo provvedimenti urgenti e la risposta sia solo un ennesimo tavolo tecnico?». Congiu chiede conto anche della messa in liquidazione di Ara, l'associazione regionale degli allevatori: «Come mai nessuno batte un colpo sulle nefaste conseguenze che avrebbe il disegno accentratore ordito a Roma e che di fatto affiderà a terzi la valorizzazione del nostro patrimonio zootecnico?». Quindi, conclude, «interroghiamoci meno su questioni etimologiche e andiamo alla sostanza delle cose» e subito dopo «se poi la difesa dei diritti dei malati, dei lavoratori, degli agricoltori passa attraverso una maggior ruvidezza nel lessico, caro presidente dovrai portare pazienza». Sull'organizzazione degli ospedali è intervenuto anche Augusto Cherchi del Pds: «Per mesi l'assessorato ha ripetuto che la Rete era al vaglio del ministero, ma in commissione abbiamo appreso che è operativa. Per questo abbiamo chiesto la convocazione urgente dei direttori generali delle aziende sanitarie, per verificare la corrispondenza tra gli atti amministrativi e la stessa Rete».
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