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Soluzione più vicina per il caso Mater Olbia

Soluzione più vicina per il caso Mater Olbia

Vertici della Qatar Foundation e del Policlinico Gemelli in commissione regionale La prossima settimana le delibere di giunta per far aprire l’ospedale entro il 2018 

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CAGLIARI. Cosa manca ancora per l’inaugurazione del Mater Olbia? Da questa domanda, non facile, è partita la commissione sanità del Consiglio regionale. La risposta è arrivata alla fine della seduta dopo gli interventi dell’accoppiata Qatar Foundation-Policlinico Gemelli. Mancherebbero ancora un bel po’ di lavori nel cantiere, «ma siamo a buon punto», ha assicurato Lucio Rispo, portavoce degli investitori, e due delibere di giunta. Quali? Una è sulla certezza, sollecitata dal Qatar, che la Regione abbia i soldi per pagare la convenzione col Mater almeno fino al 2021, l’altra riguarda invece «l’inserimento dei 208 posti letto dell’ospedale qatarino nel sistema sanitario regionale» senza contraccolpi su quelli pubblici e neanche sulle cliniche private sarde. L’assessore alla sanità Luigi Arru ha annunciato: «Le delibere saranno pronte entro una settimana soprattutto dopo che il governo uscente ha preso l’impegno amministrativo di darci un contributo importante». A quel punto Giovanni Raimondi, amministratore delegato del Mater, ha svelato: «Se questi tempi saranno confermati, noi per aprire abbiamo bisogno ancora di cinque mesi al massimo a partire dal via libera della Regione e del Consiglio alla nostra proposta. In altre parole, possiamo confermare l’apertura a cavallo fra quest’anno e il prossimo». È quello che la commissione voleva sapere, ha detto il presidente Raimondo Perra del Psi: «Appena ci saranno le delibere – ha detto – scatterà il conto alla rovescia e ogni intoppo dovrebbe essere superato». A spiegare quali saranno gli obiettivi del Mater è stato Rocco Bellantone, direttore dell’unità operativa del Policlinico Gemelli: «Punteremo sulla radioterapia e lo faremo con macchinari all’avanguardia in Europa. Daremo così un contributo importante per la drastica riduzione della mobilità passiva (sono i viaggi dei pazienti sardi vero la penisola) nelle patologie ocnologiche. Poi punteremo sulla terapia intensiva in caso d’ictus, neurochirurgia e riabilitazione. Abbiamo previsto un centro per le malattie tumorali e un reparto di diabetologia».

Il confronto. La richiesta che i tempi siano rapidi è stata avanzata o dai consiglieri regionali della Gallura Giuseppe Fasolino, Fi, «la giunta acceleri le procedure», Pierfranco Zanchetta, Upc, «senza l’apertura del Mater, la Gallura rischierebbe il collasso sanitario», e Giovanni Satta, Psd’Az: «Abbiamo già rinunciato a tanta sanità pubblica, altri rinvii scatenerebbero il caos». Il vicepresidente Edoardo Tocco, Fi, ha chiesto e ottenuto un sopralluogo immediato della commissione nel cantiere. «Non ci possono essere più ombre». Gigi Ruggeri e Rossella Pinna del Pd hanno ribadito che i tetti di spesa dovranno essere comunque rigidi. Infine Giorgio Oppi dell’Udc: «Da oggi in poi dovrà esserci da parte di tutti il massimo della chiarezza su tempi, procedure, responsabilità e impegni». (ua)

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