La Nuova Sardegna

la storia 

Paola, sopravvissuta dopo 18 anni

Lo choc della scoperta, poi il coraggio di combattere: ha vinto lei

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SASSARI. Trentasette anni e un bimbo di quattro: scoprire di avere un tumore al seno è stato devastante. Paola ha provato una grande paura, soprattutto all’idea che il figlio dovesse crescere senza la sua mamma accanto. Aveva messo in conto di potersi ammalare, perché sia la madre che il padre erano stati colpiti da tumore. Per questo, nonostante la giovane età è sempre stata molto attenta ai controllo e a fare l'autopalpazione. Quando ha sentito un nodulino al seno, ha fatto subito una visita e si è sottoposta a un esame istologico. L’esito, crudele, è arrivato dopo pochi giorni. «All’inizio è stata dura – racconta Paola – mio marito, mia madre e tutta la mia famiglia mi hanno fatto coraggio e ho deciso di reagire». Paola è stata sottoposta a una quadrantectomia e successivamente a 6 sedute di chemio e poi ad alcune sedute di radioterapia. «Sia per l'operazione che per i trattamenti mi sono rivolta all'ospedale Civile di Sassari. Qui ho trovato medici e personale splendido, si sono tutti impegnati per curarmi al meglio. I primi 3 giorni dopo la chemio li passavo a letto, il mio pensiero era per mio figlio Luca, cercavo di tranquillizzarlo, gli dicevo che la mamma era solo un po' stanca. La cosa più dura è stata perdere i capelli, vedere il proprio fisico trasformarsi. Durante l'estate usavo molto le bandane e mio figlio un po' per gioco ha iniziato a mettersele anche lui. In quel modo mi ha dato tutto il suo sostegno». Sono passati 18 anni. Paola sta bene. La sua esperienza l’ha spinta a impegnarsi con l’Airc, di cui oggi è consigliera nel comitato regionale. Anche il figlio è volontario, ancora una volta accanto alla sua mamma.



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