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Asinara senz’acqua, il sindaco di Porto Torres si difende: colpa della Regione

Gavino Masia
Asinara senz’acqua, il sindaco di Porto Torres si difende: colpa della Regione

Wheeler: «Assessorato, Abbanoa, Egas ci hanno lasciati soli. Se l’isola è rimasta accessibile è merito di Comune e Parco» 

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PORTO TORRES. Il problema dell’acqua all’Asinara va avanti da diversi anni. E si trasforma in vera e propria emergenza nel periodo estivo con l’aumento delle presenze sull’isola. A affrontare il problema deve essere il Comune di Porto Torres, così ha dichiarato alla Nuova l’assessore regionale Maria Grazia Piras, ricordando il finanziamento regionale di 3,2 milioni di euro erogato diversi anni fa e inserito nel programma di opere infrastrutturali nelle aree di crisi. Ma il sindaco Sean Wheeler non ci sta. «Mi sorprende la ricostruzione dei fatti in merito all'Asinara. Il Comune è in prima linea per il suo rilancio, sta lavorando sull'idrico nonostante sia stato lasciato solo da Regione, Egas e Abbanoa ed è presente costantemente sull'isola per analizzare, progettare e mandare avanti le diverse iniziative. Oggi stesso (ieri per chi legge, ndc) ero sull'isola per un incontro per la ricostituzione della filiera produttiva».

Il Comune avrebbe dovuto gestire la progettazione e l'esecuzione dell'opera in stretta connessione con Egas, Abbanoa e con l’assessorato regionale all’Ambiente. Ma sui ritardi di intervento accumulati in questi anni, però, l’amministrazione pentastellata non si sente colpevole e cerca attraverso corsi e ricorsi di chiarire il perché. «Sulla questione dell'acqua il Comune è stato lasciato completamente solo – attacca Wheeler - perché Abbanoa ha abbandonato l'isola dell'Asinara nel 2010: l'assessorato all'Industria ha quindi affidato al Comune i soldi per realizzare un'opera che avrebbero invece dovuto fare altri soggetti». Anche sull’ipotesi di un tubo di collegamento tra Stintino e Fornelli per alimentare i bacini dell’Asinara, il primo cittadino di Porto Torres non è d’accordo. «Sarebbe necessaria un'infrastruttura complessa e diversi impianti di supporto che tengano il sistema in pressione nonostante le diverse altimetrie: in sostanza un'opera che altererebbe il delicato ecosistema del Parco. Ai tavoli di lavoro è capitato che non si conoscessero i bacini attivi, ora stracolmi grazie alle ultime piogge, come non si comprendesse la difficoltà di dover poi anche sventrare l'isola per collegare Fornelli sino a nord a Cala d'Oliva».

Wheeler comunque assicurache i lavori stanno ora procedendo. «Il Comune sta andando avanti con l'iter per l'utilizzazione dei soldi stanziati dall'assessorato ed è stato affidato il supporto al responsabile unico del procedimento: a breve si stabiliranno di concerto con gli altri enti coinvolti le linee guida per il progetto e, una volta redatto, entro settembre dovremmo riuscire ad affidare parte dei lavori». E anche sui lavori realizzati in questi ultimi anni sugli impianti di depurazione dell’isola parco, il sindaco sottolinea l’intervento pubblico. «L'Asinara è rimasta accessibile in tutti questi anni grazie allo sforzo degli enti che hanno davvero a cuore l'isola, Comune e Parco in primis, e di tutti i cittadini di Porto Torres. Si dovrebbe dire grazie a coloro che hanno pagato con le tasse la bolletta salata per l'isola. Si tratta di 140mila euro all'anno, che servono per la gestione del depuratore di Cala d'Oliva, lo svuotamento delle vasche reflui di Fornelli e Cala Reale, l'analisi delle acque e la clorazione».

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