La Nuova Sardegna

In viaggio sul trenino per mostrare l’altra isola

di Serena Lullia

La tratta sulla carrozza del 1913 tra Tempio e Palau è richiesta dagli stranieri Il percorso scelto per inaugurare la due giorni nazionale sulle ferrovie storiche

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INVIATA A PALAU. Scivola sulle rotaie con fierezza antica tra corridoi di graniti, ulivi e lentischi. A passo lento, un po’ incerto nei tratti in salita, il trenino verde è un elegante signore distinto. La sua è una bellezza di altri tempi. Fermi ai passaggi a livello gli automobilisti puntano i cellulari per immortalare il suo passaggio. Mentre il sole illumina la livrea di legno e accende le rifiniture dorate dei finestrini. La carrozza di seconda classe datata 1913 è un salto indietro nel tempo. I passeggeri fanno la fila per salirci sopra. Divanetti rossi ai lati di un corridoio illuminato da plafoniere retrò a luce gialla. Salottino su rotaie. La Gallura scorre lenta dai finestrini incorniciati da tende damascate chiare. 59 chilometri di natura da assaporare come un film. Da Tempio a Palau, attraverso i territori di Calangianus, Sant’Antonio di Gallura e Arzachena c’è tutta un’altra bellezza gallurese da cui farsi incantare. Fatta di paesaggi di granito cesellati con mano da artista dal vento e una vegetazione sempre diversa. Quella alta e rigogliosa intorno al lago Liscia, il bacino artificiale navigabile a bordo del battello Pollux. Quella geometrica delle vigne nelle campagne arzachenesi. Quella maestosa delle sugherete. Spettacolo della natura che cambia abito e colore per poi affacciarsi sulla finestra azzurra del mare della Sciumara, nel territorio palese, e poi al capolinea sull’arcipelago della Maddalena. Inno alla bellezza dei paesaggi che in questa parte di Sardegna riescono a essere sempre diversi in così pochi chilometri. Patrimonio del vivere lento, il trenino verde è una esperienza che merita di essere vissuta. Per apprezzare di nuovo il passo lento del tempo e scoprire la ricchezza sotto casa che occhi abituati al paradiso nemmeno vedono più.

L’Arst gestisce la linea in Gallura come nel resto della Sardegna. Ha raccolto l’eredità delle Gestioni statali che se ne sono presi cura per oltre 130 anni. L’azienda a sue spese garantisce il servizio di queste carrozze di altri tempi che fanno impazzire i turisti ma che fanno il pieno di consensi anche tra i residenti. La passeggiata sulle rotaie lascia emozioni vere sulla pelle. Riempie gli occhi di una Sardegna che sa affascinare anche con i colori diversi dal blu del mare. Travolge i sensi con i profumi e i suoi silenzi.

Arst, Asstra e Regione hanno inserito il viaggio sul trenino verde all’interno della due giorni dedicata alle ferrovie storiche e turistiche battezzata “Binari d’Italia, la grande bellezza”. Questa mattina appuntamento a Olbia con la seconda conferenza nazionale dedicata ai tracciati ferroviari turistici con apertura dei lavori all’hotel Double Tree by Hilton alle 9,30 a cui parteciperà l’assessore regionale ai Trasporti, Carlo Careddu. Dopo i saluti delle autorità locali interverranno i dirigenti dell’Arst, con l’introduzione dell’amministratore unico Chicco Porcu e i rappresentanti delle ferrovie della Corsica, della Calabria e del Piemonte, per una serie di esperienze a confronto. Sono stati invitati, tra gli altri, il sottosegretario del ministero ai Beni Culturali e Turismo, Dorina Bianchi, e il direttore della Fondazione delle Ferrovie dello Stato, Luigi Cantamessa. Coordinerà i lavori il direttore centrale dell’Arst, Carlo Poledrini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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