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le tendenze

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Le tendenze del momento sono tre. Prima di tutto, gli italiani – secondo la Nielsen – sempre più spesso pranzano fuori casa, è la pausa lavoro, ma cresce anche la percentuale, ormai vicina al 70 per...

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Le tendenze del momento sono tre. Prima di tutto, gli italiani – secondo la Nielsen – sempre più spesso pranzano fuori casa, è la pausa lavoro, ma cresce anche la percentuale, ormai vicina al 70 per cento, di quelli che la sera cenano in ristorante. Bene, se si va in un locale, ecco la seconda tendenza, l’indagine fa sapere che siamo nella stagione delle contaminazioni a tavola. E infatti le cucine etniche più apprezzate sono nell’ordine quella messicana, poi la giapponese e l’immancabile cinese, in coda le ricette dei Balcani e della Turchia. Ma va detto che gli italiani ritornano a essere patriottici la domenica, quando quasi mai rinunciano alle ricette della tradizione sia a casa che al ristorante. Di contro è in forte aumento l’abitudine della cucina etnica consegnata a domicilio, più 31 per cento, spinta ancora dal fenomeno dello «sushi&sashimi», con le ordinazioni effettuate sempre più spesso attraverso le App del telefonino. La terza tendenza del momento è un’altra contaminazione. Sono lo zenzero e la curcuma i prodotti stranieri più acquistati dai consumatori, con il primo che è balzato in testa, +28 per cento nelle vendite, e l’altro lo segue da vicino, +22. Subito dopo, in questa classifica, ci sono il riso basmati, +21 per cento, il cous cous e l’avocado. C’è anche dell’altro nel carrello della spesa: cresce lo spazio per i prodotti life. Quelli che hanno un’alta percentuale di calcio fra gli ingredienti sono cresciuti di 14 punti e a un passo dalla doppia cifra ci sono anche gli «omega3». Negli ultimi cinque anni – stando alla ricerca – il food che dovrebbe allungare la vita da moda è diventato fenomeno di massa. Così le aziende, grandi o piccole, hanno cominciato a specializzarsi nei prodotti specifici per chi soffre di intolleranze alimentari e qui il fatturato è cresciuto del 4,4 per cento. Sono invece stabili gli alimenti biologici: seppure da sempre in testa ai desideri dei consumatori, non riescono a decollare. Perché? A parte che sono sempre più cari degli standard pagano da anni l’assenza di un’autorevole certificato sul loro essere effettivamente bio. (ua)

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