La Nuova Sardegna

Sella & Mosca, dal vino all’albergo. Le tenute diventeranno un resort

di Gianni Olandi
Sella & Mosca, dal vino all’albergo. Le tenute diventeranno un resort

Il gruppo imprenditoriale Terra Moretti, proprietario della Sella & Mosca, sta valutando la possibilità di investire nel settore turistico

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ALGHERO. Il gruppo imprenditoriale Terra Moretti, proprietario della Sella & Mosca, sta valutando la possibilità di investire nel settore turistico. La holding è già presente nel ricettivo ad altissimo livello con i resort l’Albereta Relais&Chateau, sul lago d’Iseo, e L’Andana con Casa Badiola nella Maremma Toscana.

Dopo un paio di anni dall’acquisizione delle tenute I Piani, il gruppo sta valutando l’opportunità di investire anche nel settore alberghiero. Un’idea per allargare l’operatività dell’azienda in un contesto ambientale unico.

Il primo passo sarebbe rappresentato dalla creazione di una ventina di posti letto nelle strutture esistenti, i lavori dovrebbero cominciare il prossimo settembre e riguarderebbero gli spazi al piano superiore della attuale sede dell’enoteca, un primo seme indirizzato soprattutto verso il turismo enologico che proprio ai Piani trova la sua sede naturale per storia, tradizione, cultura e qualità.

Da queste parti da tempo si annunciano interventi turistici di particolare prestigio ma il territorio che ha inventato il turismo in Sardegna, la Riviera del Corallo appunto, registra un primato che desta anche qualche interrogativo: da una ventina di anni non si realizzano interventi nel ricettivo mentre, per fare un solo esempio, nel corso degli stessi anni la Costa Smeralda ha già realizzato il triplo dei posti letto. Un dato, questo, sottolineato anche dal presidente di Federalberghi, Stefano Visconti.

Ora tra i vigneti della Sella & Mosca spunta un’idea che rappresenta un valore straordinario per tutto il territorio in quanto giunge da un contesto decisamente qualificato sul piano professionale e imprenditoriale che suscita molte speranze.

Va ricordato che le tenute vitivinicole di Terra Moretti sono visitate ogni anno da migliaia di persone, compresi tour operator internazionali attirati dal prestigio e dalla storia dell'azienda agraria. Ora il passo verso il ricettivo di qualità sembra presentare nuovi orizzonti che darebbero ulteriore prestigio in un territorio dove ci sono le proposte di investimenti nel comparto turistico alle quali però non arrivano risposte adeguate sul fronte istituzionale.

Non è un caso che un tour operator egiziano, considerato tra i più forti del bacino del Mediterraneo, al termine dell'estate scorsa abbia dovuto cercare altrove posti letto in quanto l'offerta ricettiva locale non era in grado di soddisfare la domanda.

Tornando a quel percorso nato tra i vigneti de I Piani che non può che essere accolto con un caloroso benvenuto, va anche ricordato che da queste parti il turismo ambientale, legato alla produzione agroalimentare, ha già prodotto risultati di assoluto rilievo con il Resort Le Pinnette, realizzato nella vasta piana della Nurra, a nord della città, per iniziativa della famiglia Manca proprietaria della San Giuliano, azienda olivicola di rilievo internazionale, che ha affiancato alla tradizionale produzione anche il ricettivo, la vacanza in campagna, con la formula di servizi ad altissimo livello in un contesto ambientale di assoluto valore. Procedendo, tra l'altro, anche alla riqualificazione di caseggiati agrari non più funzionali a una agricoltura moderna.



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