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Aras chiede a Laore 1,5 milioni di euro

Aras chiede a Laore 1,5 milioni di euro

L’associazione degli allevatori: solo così salviamo i 300 dipendenti

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CAGLIARI. Senza i soldi dell'Agenzia Laore è impossibile il salvataggio dei 300 dipendenti dell'associazione degli allevatori, ora in liquidazione. A sollecitare il trasferimento di circa un milione e mezzo sono stati i commissari dell’Aras, Vito Tizzano ed Enrico Leccisi, convocati dalla Commissione attività produttive. Come confermato dal presidente Luigi Lotto, i commissari hanno ricordato che «la messa in liquidazione dell'associazione è stata decisa proprio a causa dei crediti non ancora pagati da Laore dal 2014 al 2016 ed ecco per è lo stesso motivo che non sono stati pagati gli stipendi». A questo punto, ha spiegato Lotto, «diventa di fondamentale importanza sentire l'altra parte, cioè Laore, cosa che faremo oggi ascoltando il direttore dell'Agenzia». Prima dei due liquidatori la commissione ha ascoltato i sindacati. Da una parte si sono presentati Confederdia e il Gruppo sit-in, che chiedono la stabilizzazione in tempi stretti dei 300 dipendenti di Aras nell’Agenzia Laore. Però prima di qualunque decisione – è stata la risposta dei consiglieri – «dobbiamo aspettare l’esito del confronto in corso fra l’assessorato e il ministero della Funzione pubblica sull’ipotesi di una riforma delle agenzie agricole regionali». Se la riposta che arriverà da Roma sarà positiva, è stato detto in commissione, «potremmo sfruttare proprio la riorganizzazione per risolvere anche la vertenza dei dipendenti di Aras». Subito dopo è stata la volta di Cgil, Cisl, e Uil, che ritengono possibile questa soluzione: la gestione dei servizi a favore degli allevatori sardi, nel caso concreto quelli garantiti finora dall’Associazione ora in liquidazione, «potrebbero essere gestiti direttamente dalla Regione attraverso una struttura costituita per l’occasione senza aspettare il via libera del ministero e quindi senza il trasferimento dei 300 dipendenti nell’organico di Laore». Al di là delle diverse richieste da parte dei sindacati, potrebbe essere decisiva la convocazione per oggi, sempre in commissione, del direttore generale Laore, Maria Ibba, per capire se il milione e mezzo preteso dai liquidatori potrebbe o meno arrivare in tempi stretti. Non è così semplice. Perché, a sua volta, Laore pare vanti un credito di 2 milioni dalla stessa Associazione allevatori.

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