Galletti nomina il direttivo del Parco
La valigia in una mano, nell’altra la penna per firmare il decreto di nomina del Consiglio direttivo del Parco. Il ministro all’Ambiente del governo Gentiloni, Gian Luca Galletti, mette la parola...
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La valigia in una mano, nell’altra la penna per firmare il decreto di nomina del Consiglio direttivo del Parco. Il ministro all’Ambiente del governo Gentiloni, Gian Luca Galletti, mette la parola fine al regime commissariale del Parco della Maddalena. L’insediamento del direttivo era la condizione necessaria per far entrare nel pieno delle sue funzioni il presidente nominato a inizio febbraio, l’ingegnere civile maddalenino Fabrizio Fonnesu. Il Consiglio è un po’ come la giunta in un Comune ed esercita con il presidente il potere decisionale. Alcuni nomi erano stati già annunciati. L’ex sindaco Angelo Comiti, Pd; il suo capo di gabinetto e guida ambientale Luca Ronchi, Pd; Michele Esposito coordinatore cittadino di Liberi e Uguali. La novità è sicuramente rappresentata dalla presenza di Donatella Bianchi, presidente nazionale del Wwf scelta dalle associazioni ambientaliste. Completano il Consiglio Taira di Nora per l’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale; Alessandra Stefani per il ministero delle Politiche agricole; Giosuè Loy, per il ministero dell’Ambiente. L’organismo, come scritto nel decreto del ministro, manterrà l’incarico per cinque anni, a partire dal 7 giugno. La firma in extremis di Galletti viene accolta con soddisfazione dall’assessore regionale all’Ambiente, Donatella Spano (nella foto con il ministro). «Abbiamo seguito l’iter con attenzione e forza – commenta –. La scorsa settimana con una lettera il presidente Pigliaru aveva sollecitato il ministro a completare la procedura, ultimo tassello del percorso cominciato con l’indicazione del presidente. Sono molto contenta. La gestione commissariale è stata buona, non lo nego. Ma il Parco ha bisogno di un governo stabile. Sono certa che la nuova dirigenza farà riacquistare fiducia a questo ente dal punto di vista istituzionale. Il parco è una grande risorsa che ora può ripartire». Di parere opposto il sindaco, Luca Montella, che per protesta non aveva espresso il all’interno del direttivo il componente che spetta di diritto al Comune. Montella aveva contestato la nomina di Fonnesu alla presidenza non come persona né come professionista. Riconosciuto il suo curriculum a cinque stelle. Sotto accusa la tempistica della nomina, a un mese dalle elezioni e con il cambio di Governo all’orizzonte. Ed è proprio nel nuovo Governo Lega-M5S che il primo cittadino ripone fiducia. «Continuo a sostenere che si tratta di un percorso fatto con il dissenso del Comune – afferma –. Lo considero inoltre inopportuno e illegittimo. Spero si rifaccia ordine in questa vicenda. La Regione e il “signor territorio” che Cagliari dice di aver consultato ma che non coincide con l’amministrazione che rappresenta la popolazione maddalenina, non hanno reso un buon servigio a questa comunità». (se.lu.)
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