Abbanoa, nomina di Murtas nel mirino
Tedde e Zedda, Fi: illegittima la proroga del dg. Ramazzotti: la scelta spetta a me
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SASSARI. «Se qualcuno nutriva ancora qualche dubbio sul fatto che Abbanoa sia oramai una repubblica indipendente, priva di qualsiasi controllo di legalità e intrecciata poco virtuosamente con la politica che governa, oggi ha solo certezze». Così i vertici del Gruppo di Forza Italia Marco Tedde e Alessandra Zedda commentano la proroga del direttore generale di Abbanoa Sandro Murtas decisa dall'amministratore unico Alessandro Ramazzotti. «Una nuova nomina, fatta in assenza di procedure selettive conformi a legge e senza il controllo analogo di Egas». Tedde e Zedda evidenziano che la legge prevede che le società a controllo pubblico come Abbanoa adottino criteri e modalità per il reclutamento del personale nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità, e imparzialità. Nelle società in house, proprio perché ci sia un controllo delle attività, la terna dei nomi dovrebbe essere fatta dall’Egas e poi sottoposta ai sindaci: «Nulla di tutto ciò è accaduto e su questo si pronuncerà l'Anticorruzione. Nel frattempo chiediamo che la revoca del management di Abbanoa venga discussa al più presto in Consiglio Regionale». Secca la replica dell’au Ramazzotti: «La scelta del management tecnico, a cominciare dalla direzione generale, nelle società di capitali, anche pubbliche, è di esclusiva competenza dell’amministratore. Questa scelta prende in considerazione prima di tutto il management interno all’azienda come già avviene, ai sensi di legge, in Regione e negli enti locali. Le posizioni tecniche non sono oggetto di nomine politiche».
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