La Nuova Sardegna

l’allarme 

Biotossine a Santa Gilla, stop alla pesca

di Gian Carlo Bulla
Biotossine a Santa Gilla, stop alla pesca

Vietata la raccolta dei molluschi nelle acque dello stagno di Cagliari

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CAGLIARI. Gli appassionati dovranno cambiare abitudini alimentari fino a nuovo ordine, o perlomeno dovranno rivolgersi altrove. L’allarme generato dalla presenza di biotossine nella laguna di Santa Gilla ha causato lo stop alla pesca dei molluschi. È questo l’esito delle analisi effettuate dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna su alcuni campioni di mitili prelevati dal Servizio Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche di Ats Assl di Cagliari proprio nella laguna di Cagliari. Nel dettaglio sono stati rilevati elevati contenuti di biotossine algali di tipo Psp, ovvero «ad alta pericolosità per la salute umana». La pesca da parte degli operatori autorizzati è già stata interdetta, mentre i mitili acquistati attraverso i canali autorizzati da pescherie, centri commerciali e mercati civici, all'interno di sacchetti con etichette che ne riportano la provenienza possono essere acquistati in sicurezza, fa sapere la Assl che raccomanda «di non acquistare mitili (cozze, arselle, ecc.) venduti in strada o comunque in centri non autorizzati». Il rischio di un intossicazione sarebbe altissimo e potrebbe causare danni gravissimi all'apparato digerente e al sistema nervoso. I molluschi, infatti, poiché dotati di un meccanismo di filtrazione dell’acqua in cui vivono, sono maggiormente implicati nella trasmissione di queste tossinfezioni. Sarà dunque meglio dare ascolto agli esperti dell’istituto zooprofilattico ed evitare la pesca e il consumo dei mitili

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