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Licheri, M5s: da oggi nulla sarà più come prima

Licheri, M5s: da oggi nulla sarà più come prima

I parlamentari sardi dicono la loro sui social. Grillini e destra contro Mattarella, i dem con il Quirinale 

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CAGLIARI. Grillini e leghisti furiosi, democratici corazzieri di Mattarella, forzisti silenziosi, fatta eccezione per Cappellacci che si erge a paladino del mancato ministro Savona. In quelle che sono tra le giornate più difficili della Repubblica dalla sua nascita, i parlamentari sardi scelgono il palcoscenico social per dire la loro. I più infuriati sono i grillini, che sono anche la truppa più numerosa in Parlamento. Sedici su un totale di 25 tra deputati e senatori. «Oggi posso affermare – twitta il senatore Ettore Licheri – che tutti i governi in Italia, prima di nascere, passano al vaglio tranquillizzante delle agenzie europee (parole di Mattarella) piuttosto che alla verifica di una maggioranza parlamentare. Ma da oggi niente sarà più come prima». «Giudicate voi cittadini se siamo una democrazia – scrive su Facebook la senatrice Elvira Lucia Evangelista, postando il video con il messaggio di Mattarella –. Era tutto previsto fin dall’inizio, volevano un governo tecnico e hanno trovato la scusa in Savona». All’attacco del Quirinale anche il deputato leghista cagliaritano Guido De Martini. «Proprio come nel 2011 con Monti. Il macellaio cambia solo nome: oggi si chiama Cottarelli». «L'opposizione non va fatta su Facebook perché tanto non ascoltano ma devono vederci in piazza», si scaglia contro Mattarella anche Salvatore Sasso Deidda, deputato di FdI.

Nessun commento dal senatore Christian Solinas, segretario del Psd’Az, che però nei giorni scorsi sul suo profilo Facebook aveva postato un elogio di Paolo Savona. Sul ministro bocciato dal Capo dello Stato è intervenuto con un lungo post anche Ugo Cappellacci. «Paolo Savona non è un sovversivo o un pericolo ed è assurdo solo pensarlo». L’ex governatore, deputato di Forza Italia, chiede che il Paese vada subito alle elezioni. «A mio avviso, la strada giusta era quella di un mandato al centrodestra, forte di un programma condiviso. Ora l’unica via è andare al voto al più presto possibile». Nessun commento social, invece, dagli altri parlamentari azzurri.

Il Partito democratico, anche nell’isola, fa quadrato intorno al capo dello Stato. «Indecente scaricare le responsabilità sul presidente Mattarella, che ha sempre agito nell'interesse del Paese e nel rispetto della Costituzione – scrive il senatore Giuseppe Luigi Cucca, segretario dei dem –. Mai come in questo momento le istituzioni italiane sono state messe a rischio». «Gli interessi del Paese e degli italiani e la Costituzione davanti a ogni cosa – twitta la deputata Romina Mura –. Non si possono accettare certi atteggiamenti. Grande il nostro presidente Mattarella». Si affida, invece, a un comunicato stampa il parlamentare dem Gavino Manca. «C'è un limite che la polemica politica non deve mai superare, ed è quello del rispetto verso le istituzioni. Sento toni incompatibili con la democrazia, irrispettosi verso le massime istituzioni e chi le incarna a cominciare dal presidente della Repubblica. Pur nell’asprezza di questo passaggio storico spero che il senso di responsabilità ispiri in tutti quel senso di misura che vedo dimenticato». (al.pi.)

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