Artigianato, alleggeriti i vincoli sui macchinari
La misura è stata approvata dalla giunta regionale per andare incontro alle imprese in difficoltà
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CAGLIARI. «Una misura per venire incontro alle imprese in un momento di difficoltà del comparto artigiano». Così Barbara Argiolas, assessore dell’Artigianato, del Turismo e del Commercio, ha commentato la delibera approvata ieri dalla giunta regionale che modifica la disciplina sui contributi concessi agli artigiani in base alla legge regionale 51 del 1993.
In particolare, la delibera interviene sui vincoli introdotti nel 2006 per la concessione delle agevolazioni che impongono l’obbligo di non distogliere dall’uso previsto macchinari e attrezzature per almeno 7 anni dalla data di presentazione delle domande di contributi e per almeno 15 anni nel caso di laboratori costruiti o acquistati. «Il quadro dell’economia è mutato enormemente negli ultimi dieci anni e quindi anche le esigenze delle imprese per rimanere sul mercato si sono modificate – ha detto l’assessore Argiolas – Abbiamo ritenuto fondamentale intervenire sulle procedure perché i vincoli sulla destinazione d’uso introdotti con le modifiche del 2006 sono adesso troppo gravosi ed eccessivi, anche alla luce della crisi attuale del comparto artigiano sardo. Il rischio era quello di peggiorare la situazione delle imprese con la possibilità paradossale che, oltre al rischio di chiusura, si sarebbero ritrovate a dover restituire i fondi ricevuti».
Con la delibera approvata ieri si torna quindi alle condizioni in vigore prima del 2006, anche per le domande presentate da quell’anno in poi: 5 anni di vincolo per macchinari e attrezzature e 10 anni per i laboratori. «In questo modo si eliminano anche le disparità di trattamento tra le aziende beneficiarie dei contributi – sottolinea Barbara Argiolas –. Questa misura rientra nel ventaglio di azioni che stiamo realizzando per sostenere il tessuto produttivo sardo, fatto per lo più di piccole e piccolissime imprese, in un momento di crisi, favorendo anche gli investimenti e la competitività nei mercati globali, che cambiano a ritmi sempre crescenti.
In particolare, la delibera interviene sui vincoli introdotti nel 2006 per la concessione delle agevolazioni che impongono l’obbligo di non distogliere dall’uso previsto macchinari e attrezzature per almeno 7 anni dalla data di presentazione delle domande di contributi e per almeno 15 anni nel caso di laboratori costruiti o acquistati. «Il quadro dell’economia è mutato enormemente negli ultimi dieci anni e quindi anche le esigenze delle imprese per rimanere sul mercato si sono modificate – ha detto l’assessore Argiolas – Abbiamo ritenuto fondamentale intervenire sulle procedure perché i vincoli sulla destinazione d’uso introdotti con le modifiche del 2006 sono adesso troppo gravosi ed eccessivi, anche alla luce della crisi attuale del comparto artigiano sardo. Il rischio era quello di peggiorare la situazione delle imprese con la possibilità paradossale che, oltre al rischio di chiusura, si sarebbero ritrovate a dover restituire i fondi ricevuti».
Con la delibera approvata ieri si torna quindi alle condizioni in vigore prima del 2006, anche per le domande presentate da quell’anno in poi: 5 anni di vincolo per macchinari e attrezzature e 10 anni per i laboratori. «In questo modo si eliminano anche le disparità di trattamento tra le aziende beneficiarie dei contributi – sottolinea Barbara Argiolas –. Questa misura rientra nel ventaglio di azioni che stiamo realizzando per sostenere il tessuto produttivo sardo, fatto per lo più di piccole e piccolissime imprese, in un momento di crisi, favorendo anche gli investimenti e la competitività nei mercati globali, che cambiano a ritmi sempre crescenti.
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