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Il Pds: perse le tracce della riforma ospedaliera

Il Pds: perse le tracce della riforma ospedaliera

Il consigliere Cherchi: sono passati 7 mesi dall’approvazione ma è ancora ferma nei ministeri romani

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CAGLIARI. Che fine ha fatto la riorganizzazione della Rete ospedaliera approvata sette mesi fa dal Consiglio regionale? È da questa domanda che parte la mozione presentata dal consigliere regionale Augusto Cherchi del Partito dei sardi e firmata da partiti della maggioranza di centrosinistra e del centrodestra. La prima risposta al dubbio sollevato dalla mozione potrebbe essere questa: «È un mistero dove sia ancora bloccato il Piano». Si sa, come detto più volte dall’assessore alla sanità Luigi Arru, che dovrebbe essere ancora all’esame del ministero della salute e di quello per l’economia. «Ma mai finora – scrive Cherchi nella mozione – la Regione ha detto, con chiarezza, a che punto sia quella verifica e se, nel frattempo, dai tecnici dei due ministeri siano state avanzate perplessità o proposte correzioni». Sta di fatto, è la tesi del consigliere regionale del Pds, che «nonostante il mistero che ruota ancora attorno alla riorganizzazione degli ospedali, nel frattempo i direttori generali dell’Asl unica e delle altre Aziende sanitarie agiscono come se la stessa Rete avesse già ottenuto quel via libera da Roma, o lo fanno con decisioni autonome». È un’incongruenza – si legge ancora nella mozione – perché «se da un lato non sappiano ancora quale sia l’esito di quel passaggio, dall’altro continuato a essere riorganizzati gli ospedali, dai reparti ai posti letto, secondo criteri che sembrano essere in contrasto con la Rete approvata dal Consiglio». È un vuoto – scrive Cherchi– che va colmato e soprattutto, aggiunge, «ai direttori generali non dev’essere più consentito di decidere fuori dalle norme e dai documenti licenziati dall’aula». Anche di recente, in un infuocato dibattito sulle liste d’attesa, l’assessore Arru aveva detto che «in linea di massima la Rete era a un passo dall’ottenere il lasciapassare del governo». Anche se, in un’altra occasione, aveva invece lasciato intendere che «dal ministero potrebbero arrivare delle richieste di chiarimento sulle deroghe decise dal Consiglio regionale sulla riorganizzazione dei reparti di medicina generale e chirurgia nei piccoli ospedali rispetto agli standard del ministero della salute». Dunque, pare che ci siano ancora delle incertezze e altre potrebbero essere sollevate da Roma sulla classificazione di alcuni ospedali nella gerarchia prevista dallo stesso ministero. È per questo che Cherhi chiede che sia fatta chiarezza in Consiglio. La mozione è stata firmata, oltre che dal Pds, anche dai gruppi Mpd, Riformatori, Udc, Forza Italia, Upc, Campo progressista, Psd’Az-La Base, Fdi, Rossomori e da alcuni consiglieri del Pd.

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