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Sulla legge urbanistica la maggioranza accelera

Sulla legge urbanistica la maggioranza accelera

Novità: vincoli per i bonus degli hotel e Comuni determinanti sulle grandi opere L’obiettivo: portare il provvedimento in aula entro luglio. Oggi le prime audizioni

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CAGLIARI. Sei giorni dopo l’ultimo incontro pubblico, venerdì scorso a Sassari, il centrosinistra ha deciso di dare una nuova accelerata alla Legge urbanistica. L’obiettivo è ancora quello dichiarato oltre un mese fa: consegnare, prima dell’estate, il testo definitivo nelle mani del Consiglio regionale. L’accelerata è stata data prima con un vertice di maggioranza, l’altra sera, e poi oggi con la convocazione, nell’aula della commissione, delle «parti in causa». A cominciare dagli ordini professionali, ingegneri, architetti e geometri, poi le Università fino agli ambientalisti fra due settimane.

Stato dell’arte. Com’è uscita la bozza dell’assessore Cristiano Erriu dalle sei tappe del dibattito pubblico dopo il taglio del nastro oltre un mese fa a Cagliari? Pare abbastanza bene, almeno così è stato detto nel vertice dell’altra sera, anche se non mancheranno le correzioni, in parte fatte e altre da fare. «Perché – sottolinea Antonio Solinas del Pd, presidente della commissione urbanistica – abbiamo ascoltato tutti, raccolto i suggerimenti arrivati da ogni parte, anche via Web, e interverremo sugli articoli su cui s’è incentrato il confronto. In altre parole, puntiamo a un testo finale il più possibile condiviso». Ecco quali dovrebbero essere le principali novità.

Trecento metri. Il bonus edilizio per gli alberghi all’interno della fascia super protetta sarà vincolato a un tetto massimo di metri cubi realizzabili. La correzione, come dichiarato in passato dal governatore Francesco Pigliaru, dovrebbe arginare gli effetti delle ristrutturazioni destinate a migliorare l’offerta turistica: ampliamento delle stanze, aree congressi, centri benessere, piscine coperte e risparmio energetico. In parole spicce, i grandi alberghi potranno sfruttare, come quelli più piccoli, il premio del 25 per cento ma non potranno superare la soglia dei metri cubi che sarà stabilita dalla commissione. È sicuro invece che il nuovo bonus non sarà cumulabile con quelli previsti, a suo tempo, dalle varie riedizioni del Piano casa. Quindi, un hotel che, negli anni, ha consumato il 10 per cento del bonus, avrà a disposizione ancora il 15 delle volumetrie esistenti e nient’altro.

Grandi opere. Non sarà più il Consiglio regionale e neanche la giunta a decidere se i progetti di interesse sociale ed economico potranno ottenere o meno il via libera. La scelta, stando all’ultima stesura dell’articolo, ritornerà nelle mani dei Comuni. Saranno le «singole comunità», stando a questa versione, a disegnare il futuro dei territori e lo dovranno fare attraverso i Piani urbanistici. Gli effetti di questa correzione sono facili da immaginare: dovrebbe essere evitata ogni possibile deroga al Piano paesaggistico regionale, era questo uno dei pericoli ipotizzati dagli ambientalisti. Allo stesso tempo i Comuni avranno un motivo in più per accelerare l’approvazione dei Puc se hanno in mente di percorrere la strada dello sviluppo turistico.

Addio all’allegato. È confermato: l’allegato con cui l’assessorato aveva ricalcolato i metri cubi ancora a disposizione dei Comuni fra alberghi e seconde case sarà stralciato dalla legge. La tabella ritornerà a essere quella del 2006 e quindi non potranno esserci deroghe e neanche «operazioni elastico», destinate invece a favorire e a rimettere in gioco – secondo i contestatori – quei Comuni che, negli anni, hanno reso già edificabile gran parte se non quasi tutto il terreno a disposizione,

Costruzioni nell’agro. Anche su questo articolo sarebbe arrivata una conferma, questa: il via liberà non sarà più vincolato alla proprietà del «lotto minimo», era di tre ettari, ma alla coltura che sarà messa a dimora nel fondo.. Sarebbe quindi passata la tesi prospettata sin dall’inizio dall’assessorato , sostenuta nel frattempo anche da uno studio della facoltà di agronomia dell’università di Sassari. È ancora incerto invece chi potrà costruire, ma dovrebbe prevalere l’ipotesi di una via libera a favore solo dei coltivatori diretti seppure «non come prima professione». Dunque, il terreno dovrà essere sempre e comunque produttivo.

I tempi. La commissione urbanistica comincerà oggi le audizioni. Poi ci sarà la sospensione di una settimana, la prossima, per le elezioni amministrative del 10 giugno. Subito dopo dovrebbero riprendere le audizioni. Se il cronoprogramma sarà rispettato, la commissione potrebbe cominciare a votare il testo definitivo a cavallo fra giugno e luglio. (ua)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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