Da Sorso scrive a Trump: "Vogliamo il dollaro"
Un dirigente di Fortza Paris in una lettera al presidente Usa: basta con l’euro e lo strapotere tedesco
SORSO. C’è una strada che non è mai stata battuta negli scenari del futuro dell’Italia nell’eurozona. Una di quelle proposte che, se fosse messa sul tavolo da un capo di governo, getterebbe nel panico i mercati di mezzo mondo e farebbe temere per la salute di chi la pronuncia. Ma questa proposta arriva da sfere meno alte, gli autonomisti sardi di Fortza Paris, che chiedono di eliminare il problema alla radice: cambiare moneta e adottare il dollaro americano.
La proposta è stata formalizzata in una lettera che un dirigente del partito, Gabriele Porqueddu di Sorso, ha inviato direttamente al presidente Donald Trump. La richiesta è più o meno questa: lavorare con le diplomazie per portare l’Italia fuori dall’euro e chiedere di essere annessi, almeno dal punto di vista monetario, dagli Stati uniti d’America. La lettera comincia con le presentazioni di rito e prosegue col dirigente che spiega i tentativi, finora vani, di convincere il governo ad abbandonare il sogno europeo «per poter utilizzare il dollaro americano in virtù della forte partnership con gli Usa, ma soprattutto per contrastare lo strapotere della Germania nei nostri confronti e far progredire una nazione con una storia millenaria come la nostra». Nelle righe seguenti arriva anche una parziale presa di coscienza rispetto alla dimensione dell’uscita.
«So bene che il mio è un esercizio coraggioso e in controtendenza con l’establishment europeo e in parte anche con quello del governo italiano». E aggiunge anche un incentivo per rendere appetibile l’operazione: «Sono anche convinto della grande opportunità per la nostra nazione di assumere un ruolo di egemonia economica nell’area del Mediterraneo che sicuramente avvantaggerà anche la nostra situazione geopolitica e quella degli Usa». Il dirigente ammette di non avere «gli strumenti giuridici, economici e relazionali» per poter avviare una rivoluzione economica e monetaria simile, ma assicura di avere «un’idea di crescita e di nazione diversa da quella che abbiamo ora».
Un progetto molto ambizioso, per non dire utopico, per il quale Fortza Paris chiede aiuto a Trump. «La diplomazia americana da lei rappresentata potrebbe avviare un dialogo in tale direzione per il benessere degli italiani e per una opportunità strategica di non poco conto in tutto il teatro europeo. La mia, è una richiesta di aiuto principalmente a titolo personale, ma orientata a una possibile svolta economica in ambito nazionale e internazionale».
Dopo aver inviato la missiva, Porqueddu si è sincerato dei tempi di risposta della Casa Bianca. «Ho sentito l’ambasciata americana in Italia e mi hanno riferito che il messaggio è stato ricevuto e verrà dato a chi di dovere, sicuramente allo staff del presidente Trump». Non resta che attendere la risposta della Casa bianca. Se mai arriverà.
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