il tutor
«Frenati dalla eccessiva burocrazia»
Camedda ha gestito i ragazzi impiegati in una società di servizi
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SASSARI. Chi ha avuto modo di sperimentare a più riprese l’impatto dei giovani impegnati nel progetto di alternanza scuola-lavoro è Sergio Camedda, tutor dell’Artigian service di Oristano, una società di servizi di Confartigianato che offre assistenza alle aziende sul credito, sulla sicurezza e su quanto possa essere necessario a un’attività imprenditoriale. «Ho seguito diversi ragazzi, circa una decina dal 2015 a oggi, che sono arrivati dagli istituti tecnici e commerciali. Ne ricordo uno in particolare, è stato con noi solo un paio di settimane ma è stato comunque in grado di entrare nei meccanismi della società e di darci una mano soprattutto nella gestione del servizio relativo al credito che offriamo alle aziende» ricorda Sergio. Le altre esperienze, per quanto positive, non hanno superato i confini dell’estemporaneità. La colpa, ovviamente, non è degli studenti e teno meno della società che ne ha gestito quella sorta di avviamento che è l’alternanza scuola lavoro. Il programma, infatti, può e deve essere migliorato perché allo stato attuale lo scambio tra gli studenti e le imprese è limitato e quasi fine a stesso: «Faccio un esempio – argomenta Sergio –, gli studenti hanno sicuramente una conoscenza approfondita degli strumenti informatici e del web ma non hanno il tempo materiale di comprendere i meccanismi che muovono il mondo del lavoro. Il caso che ho citato prima è un’eccezione perché il ragazzo arrivava da una famiglia di imprenditori e quindi, in qualche modo, aveva già le regole di base nel suo bagaglio, magari con noi le ha approfondite al punto di arrivare a dare un contributo concreto». Secondo Sergio Camedda, insomma, sarebbe necessaria una maggiore integrazione dei giovani nelle aziende in cui completano il programma previsto dal corso di studi. E per interagire serve tempo. Non solo, anche l’approccio per le aziende può essere migliorato: «Snellendo la pratiche burocratiche che regolano la pratica lavorativa e rendendo più accessibile il portate internet attivato dal ministero», conclude il tutor. I margini di miglioramento ci sono, adesso non resta che qualcuno provi trasformarli in progressi veri e propri. (c.z.)
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