Centauri in piazza: via i guardrail killer
L'appello: basta guardrail killer sulla Carlo Felice e sulle altre strade statali e provinciali
CAGLIARI. Basta guardrail killer sulla Carlo Felice e sulle altre strade statali e provinciali. Hanno scritto questo i biker dell’Associazione motociclisi incolumi, nello striscione srotolato davanti ai portici del Consiglio regionale. In sella alle moto e insieme al capogruppo di Fdi Paolo Truzzu e al consigliere regionale Gianni Lampis, hanno sostenuto a gran voce la mozione salva centauri approvata all’unanimità mercoledì scorso dall’Aula.
«Siamo qui per sollecitare che dalle parole si passi subito ai fatti – ha detto il portavoce Michele Vacca – con l’installazione in tutte le strade sarde dei guardrail che, invece di diventare tagliole anche in caso d’urto a 30 chilometri orari, siano dotati di una fascia inferiore che respinga chi va a sbatterci fino a salvargli la vita». La spesa prevista non è alta, non dovrebbe superare i 50 euro a metro quadro.
Secondo i dati dell'Associazione, dal 2011 al 2016 si sono verificati in Sardegna 637 incidenti mortali e di questi in 164 sono morti motociclisti, e in 40 casi la causa è stato l’impatto con un guardrail o con i pali. Finora le barriere salva motociclisti sono presenti negli svincoli e nelle curve più strette della Sassari-Olbia ma i motociclisti chiedono di più.
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