fondi ai gruppi
Il giudice è incompatibile processo rinviato per Sanna
CAGLIARI. Il presidente del tribunale era lo stesso che nelle vesti di giudice dell’udienza preliminare l’ha rinviato a giudizio, per questo il processo pubblico all’ex consigliere regionale sardista...
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CAGLIARI. Il presidente del tribunale era lo stesso che nelle vesti di giudice dell’udienza preliminare l’ha rinviato a giudizio, per questo il processo pubblico all’ex consigliere regionale sardista Giacomo Sanna è stato rinviato ancora una volta: accusato di peculato per l’uso improprio dei fondi destinati al suo gruppo regionale e difeso dall’avvocato Agostinangelo Marras, il politico sassarese dovrà tornare nell’aula della seconda sezione il prossimo 14 luglio, dove troverà un collegio giudicante parzialmente modificato. Sanna è imputato per aver speso senza alcuna giustificazione 45.413 euro prelevati allo sportello di via Roma della Banca di Sassari tra il 16 aprile 2009 e il 28 dicembre 2012, ma anche di cene per 405 euro consumate ai ristoranti Via Veneto e Da Vito a Sassari.
All’origine dell’inchiesta giudiziaria condotta dal pm Marco Cocco doveva rispondere dell’acquisto per cinquemila euro di tre quadri dipinti dall’artista cagliaritano Adolfo Floris, un’imputazione che condivideva con il collega sardista Christian Solinas, oggi parlamentare leghista: prosciolto a suo tempo Solinas, il gup Giovanni Massidda aveva dichiarato il non luogo a procedere per questo reato anche per Sanna perché all’esame della sua posizione è mancata la prova dell’appropriazione. E’ vero che i dipinti erano stati pagati coi fondi del gruppo, ma soltanto perché venissero esposti negli uffici del Psd’Az regionale, dove ancora oggi si trovano. Quell’acquisto è stato ritenuto lecito sia dal pm Marco Cocco, titolare dell’inchiesta con oltre cento indagati, sia dal giudice Massidda nelle vesti di gup. L’altro esponente del gruppo Psd’az Efisio Planetta aveva scelto di patteggiare una pena a due anni e mezzo legata alla spesa di 83.671 euro tratti dai fondi del gruppo Psd’Az dopo aver restituito al consiglio la metà della somma contestata. (m.l)
All’origine dell’inchiesta giudiziaria condotta dal pm Marco Cocco doveva rispondere dell’acquisto per cinquemila euro di tre quadri dipinti dall’artista cagliaritano Adolfo Floris, un’imputazione che condivideva con il collega sardista Christian Solinas, oggi parlamentare leghista: prosciolto a suo tempo Solinas, il gup Giovanni Massidda aveva dichiarato il non luogo a procedere per questo reato anche per Sanna perché all’esame della sua posizione è mancata la prova dell’appropriazione. E’ vero che i dipinti erano stati pagati coi fondi del gruppo, ma soltanto perché venissero esposti negli uffici del Psd’Az regionale, dove ancora oggi si trovano. Quell’acquisto è stato ritenuto lecito sia dal pm Marco Cocco, titolare dell’inchiesta con oltre cento indagati, sia dal giudice Massidda nelle vesti di gup. L’altro esponente del gruppo Psd’az Efisio Planetta aveva scelto di patteggiare una pena a due anni e mezzo legata alla spesa di 83.671 euro tratti dai fondi del gruppo Psd’Az dopo aver restituito al consiglio la metà della somma contestata. (m.l)
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