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Via agli aiuti per i danni da blue tongue

Da lunedì gli allevatori possono presentare le domande ai Comuni

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CAGLIARI. La Regione ha pubblicato un avviso destinato alle aziende agricole sarde dichiarate dall’autorità sanitaria sede di focolaio di febbre catarrale degli ovini (Blue tongue) nel 2017 e, per la stessa ondata epidemica, fino al 28 febbraio 2018. Gli allevatori potranno presentare le domande di aiuto dalle ore 10 di lunedì 11 giugno fino alle ore 12 di mercoledì 11 luglio al Comune nel quale è censito l’allevamento tramite posta elettronica certificata o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure consegnate a mano all’ufficio protocollo.

L’epidemia di Lingua blu ha causato ingenti danni in parecchi territori dell’isola e sono numerosi gli allevatori fortemente penalizzati dalla perdita di capi di bestiame. Adesso potranno beneficiare di un intervento compensativo da parte della Regione, con le amministrazioni comunali chiamate a curare tutta la fase istruttoria necessaria al fine dell’erogazione del contributo.

L’aiuto è stabilito dalle direttive regionali in un importo forfettario di compensazione per l’aggravio dei costi sostenuti a causa della malattia, quantificato in 3 euro per ogni capo presente in azienda all’apertura del focolaio, detratti prima i capi morti, e un indennizzo forfettario di 50 euro da applicare a ogni capo morto a causa della blue tongue.

Il numero dei capi per singola impresa è certificato dai servizi di sanità animale delle Assl e i dati sono a disposizione delle aziende interessate presso il Comune in cui è censito l’allevamento.



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