La Nuova Sardegna

I ladri di sabbia sono tornati in Sardegna, già eseguiti i primi sequestri

La foto del sequestro di sabbia e sassi pubblicata sulla pagina Facebook "Sardegna rubata e depredata"
◗
La foto del sequestro di sabbia e sassi pubblicata sulla pagina Facebook "Sardegna rubata e depredata"

Nel weekend fermati in aeroporto alcuni turisti. Tra i bagagli, nascosti sacchetti di sabbia e conchiglie

1 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Praticamente è un appuntamento fisso. Quando il termometro inizia a segnare temperature miti, riprendono i furti di sabbia. La presenza dei turisti e il passaggio obbligato di alcuni di loro attraverso i check-in degli aeroporti riaccende i riflettori su un problema che scandalizza gli amanti dell'ambiente a cui però non è ancora stata trovata una soluzione. Gli angeli custodi delle spiagge, che lavorano nella security degli aeroporti sardi, hanno già iniziato a bloccare bagagli carichi di sabbia, conchiglie e ciottoli raccolti chissà dove. Gli ultimi sequestri sono del week end appena trascorso.

Articolo completo e altri servizi nel giornale in edicola e nella sua versione digitale

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative