I ladri di sabbia sono tornati in Sardegna, già eseguiti i primi sequestri
Nel weekend fermati in aeroporto alcuni turisti. Tra i bagagli, nascosti sacchetti di sabbia e conchiglie
SASSARI. Praticamente è un appuntamento fisso. Quando il termometro inizia a segnare temperature miti, riprendono i furti di sabbia. La presenza dei turisti e il passaggio obbligato di alcuni di loro attraverso i check-in degli aeroporti riaccende i riflettori su un problema che scandalizza gli amanti dell'ambiente a cui però non è ancora stata trovata una soluzione. Gli angeli custodi delle spiagge, che lavorano nella security degli aeroporti sardi, hanno già iniziato a bloccare bagagli carichi di sabbia, conchiglie e ciottoli raccolti chissà dove. Gli ultimi sequestri sono del week end appena trascorso.
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