M5s-Lega, nodi pensioni e nomine
di Michele Esposito
I partiti studiano le mosse, si pensa a una Cdp «modello Iri» guidata da Sarmi
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ROMA. Un cambiamento prudente che, prima di partire con i primi provvedimenti, necessita di uno studio approfondito dei dossier e della delicata concertazione tra M5S e Lega. Il governo , di fatto, sarà al massimo dell'operatività solo la settimana prossima quando il premier tornerà dal G7 del Canada. E saranno giorni caldissimi perché, al di là delle misure d'esordio da mettere in campo, Conte sarà chiamato a sciogliere l'intricatissimo rebus sulla squadra di viceministri e sottosegretari, dove sia la corsa all'interno di M5S e Lega sia quella tra i due partiti di governo è in pieno svolgimento.
Tra i dossier più caldi, al momento, c'è certamente quello delle pensioni, tema sul quale, relativamente alla Fornero, Conte è stato non a caso molto cauto. Lo schema è quello della Quota 100 (o quota 41) che però, con il ricalcolo contenuto nello schema della Lega - con il contributivo - includerebbe una leggera flessione nell'assegno finale. Sul tema, in queste ore si sono ricorsi dei rumors su un carteggio tra i due vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio anche se il leader della Lega, smentisce seccamente. Il nodo, tuttavia, c'è, anche perché se M5S e Lega hanno lo stesso obiettivo e la via come arrivarci a cambiare, con i pentastellati che insistono sulla pensione di cittadinanza (per quelle minime) e sull'opzione donna.
Sul tema, chiaramente, Conte nella sua replica alla Camera non si è soffermato ribadendo, in via generica, i principi di metodo e di contenuti che guideranno il governo. Un Esecutivo che, entro il 16 giugno, sarà chiamato ad occuparsi anche delle nomine di Cdp. L'idea del M5S resta quella di trasformare la Cassa depositi e prestiti in una sorta di nuova Iri ma non in una Banca d'investimenti, visto che in quest'ultimo caso l'ente cadrebbe sotto l'egida della Bce. Per la guida di Cdp, tramontato il nome di Flavio Valeri, in pole, in questi giorni, c'è Massimo Sarmi, proposto dalla Lega e sul quale il Movimento potrebbe convincersi. Il fine settimana servirà a M5S e Lega per fare il punto anche sul «sottogoverno» secondo uno schema studiato ad hoc per fare in modo che un partito possa controllare le mosse dell'altro. Ma la partita è tutt'altro che chiusa.
Tra i dossier più caldi, al momento, c'è certamente quello delle pensioni, tema sul quale, relativamente alla Fornero, Conte è stato non a caso molto cauto. Lo schema è quello della Quota 100 (o quota 41) che però, con il ricalcolo contenuto nello schema della Lega - con il contributivo - includerebbe una leggera flessione nell'assegno finale. Sul tema, in queste ore si sono ricorsi dei rumors su un carteggio tra i due vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio anche se il leader della Lega, smentisce seccamente. Il nodo, tuttavia, c'è, anche perché se M5S e Lega hanno lo stesso obiettivo e la via come arrivarci a cambiare, con i pentastellati che insistono sulla pensione di cittadinanza (per quelle minime) e sull'opzione donna.
Sul tema, chiaramente, Conte nella sua replica alla Camera non si è soffermato ribadendo, in via generica, i principi di metodo e di contenuti che guideranno il governo. Un Esecutivo che, entro il 16 giugno, sarà chiamato ad occuparsi anche delle nomine di Cdp. L'idea del M5S resta quella di trasformare la Cassa depositi e prestiti in una sorta di nuova Iri ma non in una Banca d'investimenti, visto che in quest'ultimo caso l'ente cadrebbe sotto l'egida della Bce. Per la guida di Cdp, tramontato il nome di Flavio Valeri, in pole, in questi giorni, c'è Massimo Sarmi, proposto dalla Lega e sul quale il Movimento potrebbe convincersi. Il fine settimana servirà a M5S e Lega per fare il punto anche sul «sottogoverno» secondo uno schema studiato ad hoc per fare in modo che un partito possa controllare le mosse dell'altro. Ma la partita è tutt'altro che chiusa.
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