La Nuova Sardegna

Garanzia giovani, 13 milioni con il secondo bando

Termina la fase 1 del programma per l’occupazione under 29: in dieci mesi attivati settemila progetti  

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CAGLIARI. In arrivo altri 13 milioni di fondi per l’occupazione giovanile: sono quelli destinati alla sola misura dei tirocini relativi al secondo bando del programma Garanzia Giovani, in fase di predisposizione con la novità che un asse sarà dedicato a tutti i giovani sino ai 35 anni, anche non Neet (questi ultimi sono quelli che non lavorano e non frequentano corsi di istruzione o formazione).

La prima fase del programma è terminata e l’Aspal (l’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro) non potrà più attivare i tirocini di tipologia A, quelli rivolti ai giovani Neet tra i 18 e i 29 anni. Subiranno uno slittamento di una settimana i circa 500 tirocini in fase di approvazione, gli ultimi per questa misura, che sarebbero dovuti partire il 4 giugno: il loro iter ha avuto uno stop di qualche giorno dovuto alle interlocuzioni con l’Anpal, per le difficoltà di rendicontazione che potrebbero verificarsi. I progetti la cui approvazione è stata conclusa ieri avranno decorrenza da lunedì 11 giugno e fino al 25 novembre e le comunicazioni ai tirocinanti e alle imprese ospitanti sono state già inviate. In attesa del nuovo bando Garanzia Giovani, sono comunque attivabili i tirocini relativi alla tipologia B, dedicata ai disoccupati over 29, e quelli regionali, rivolti a tutti i destinatari a prescindere dall’età. Questi ultimi prevedono i costi di attivazione interamente a carico delle aziende (minimo 400 euro al mese per tirocinante).

Dalla data di pubblicazione dell’avviso, nello scorso luglio, a oggi, in Sardegna sono stati attivati in totale 7.120 tirocini che hanno interessato altrettanti tirocinanti e imprese per un totale di oltre 14 milioni di euro di risorse spese. Quelli di tipologia A sono stati 3.905, quelli di tipologia B dedicati agli over 29 sono stati 2.312 e quelli regionali 903. Il 63% dei tirocini sono stati attivati da donne, il 37% da uomini.

Il programma Garanzia Giovani viene promosso dall’Ue come risposta alla crisi dell’occupazione giovanile. I giovani interessati devono aderire e recarsi, previa convocazione, dai servizi competenti per la stipula del patto di attivazione. Entro 4 mesi potranno essere offerti loro l’inserimento o reinserimento in un percorso di istruzione e formazione o in un’esperienza di lavoro. In tale ultimo caso, potranno essere finanziati ed incentivati l’inserimento diretto in un contratto dipendente, l’avvio di un contratto di apprendistato o di un tirocinio, l’impegno nel servizio civile, la formazione specifica e l’accompagnamento nell’avvio di una iniziativa imprenditoriale o di lavoro autonomo oltre a percorsi di mobilità transnazionale e territoriale.

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