Agris: migliorare le produzioni ovine
Aumentare la produttività degli ovini da latte nell’Unione Europea e in Turchia. Questo l’obiettivo del progetto di cooperazione internazionale SheepNet, finanziato con due milioni di euro dal...
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Aumentare la produttività degli ovini da latte nell’Unione Europea e in Turchia. Questo l’obiettivo del progetto di cooperazione internazionale SheepNet, finanziato con due milioni di euro dal programma Horizon 2020. L’Italia è rappresentata dall’Agenzia per la ricerca in agricoltura della Regione Sardegna (Agris).
Il prossimo appuntamento è in Spagna dal 12 al 14 giugno.
«L’allevamento e l’agricoltura di precisione – ha osservato l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria – sono la chiave di volta che può garantire sostenibilità e sviluppo all’intero mondo delle campagne isolano, soprattutto a quello più tradizionale delle aree interne e rurali della Sardegna. Puntare su tecnologia, innovazione e scambio delle conoscenze è il modo migliore per ridurre i costi di produzione e rendere le nostre aziende sempre più competitive sui mercati». «La rete SheepNet – ha spiegato il direttore generale di Agris Sardegna, Roberto Zurru – sta alimentando molta curiosità non solo fra i ricercatori, ma anche fra gli allevatori stessi, che vogliono sapere come migliorare le loro attività produttive».
Nel progetto sono coinvolti, oltre alla Turchia, altri sei paesi europei: Italia, Spagna, Regno Unito, Romania, Francia e Irlanda.
In tutta Europa, dal 2000 a oggi, le aziende ovine si sono ridotte del 50%. Sul versante della produzione della carne l’UE importa tantissimo da Australia e Nuova Zelanda. Gli unici paesi autosufficienti sono la Spagna e l’Italia dove la tradizione lega i consumi non solo all’agnello, ma anche all’agnellone.
Il prossimo appuntamento è in Spagna dal 12 al 14 giugno.
«L’allevamento e l’agricoltura di precisione – ha osservato l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria – sono la chiave di volta che può garantire sostenibilità e sviluppo all’intero mondo delle campagne isolano, soprattutto a quello più tradizionale delle aree interne e rurali della Sardegna. Puntare su tecnologia, innovazione e scambio delle conoscenze è il modo migliore per ridurre i costi di produzione e rendere le nostre aziende sempre più competitive sui mercati». «La rete SheepNet – ha spiegato il direttore generale di Agris Sardegna, Roberto Zurru – sta alimentando molta curiosità non solo fra i ricercatori, ma anche fra gli allevatori stessi, che vogliono sapere come migliorare le loro attività produttive».
Nel progetto sono coinvolti, oltre alla Turchia, altri sei paesi europei: Italia, Spagna, Regno Unito, Romania, Francia e Irlanda.
In tutta Europa, dal 2000 a oggi, le aziende ovine si sono ridotte del 50%. Sul versante della produzione della carne l’UE importa tantissimo da Australia e Nuova Zelanda. Gli unici paesi autosufficienti sono la Spagna e l’Italia dove la tradizione lega i consumi non solo all’agnello, ma anche all’agnellone.
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