domenica un sit-in
«Mater Olbia, spreco di soldi» Indipendentisti all’attacco
CAGLIARI. Gli indipendentisti di Caminera Noa sono secchi sul Mater Olbia: «È solo un’operazione coloniale, imposta alla Sardegna, in una sorta di baratto, da Berlusconi prima e da Renzi dopo. Tutto...
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CAGLIARI. Gli indipendentisti di Caminera Noa sono secchi sul Mater Olbia: «È solo un’operazione coloniale, imposta alla Sardegna, in una sorta di baratto, da Berlusconi prima e da Renzi dopo. Tutto questo a discapito della sanità pubblica». Domenica prossima, dalle 11 in poi, saranno davanti al cantiere per protestare contro «l’accordo fra la Regione, che ogni anno s’è impegnata a sborsare 58 milioni, e il duo Qatar Foundation-Policlinico Gemelli». Sotto i portici del Consiglio regionale, nel presentare il sit-in, i portavoce di Caminera, Alessia Etzi e Giovanni Fara, hanno distribuito un volantino in cui c’è scritto: «Se è vero che al Mater Olbia si occuperanno soprattutto di radioterapia oncologica è altissimo il rischio che gli ospedali pubblici di Cagliari, Sassari e Nuoro finiranno emarginati». È stato lo stesso concetto ribadito da Enrico Rubius del sindacato Usb: «Quei 58 milioni dovevano essere investiti sulla sanità pubblica, sui piccoli ospedali che stanno per chiudere, per rallentare quello che gli esperti definiscono i viaggi della speranza nella penisola.
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