Elezioni, festa a metà nel centrodestra
Esulta la Lega. Veto di Forza Italia sul candidato sardo-leghista alle regionali
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CAGLIARI. L’aria è strana nel centrodestra dopo le elezioni comunali di domenica. C’è chi ha esultato per essere diventato il primo partito della coalizione, la Lega ad Assemini, mentre il resto della squadra pare abbastanza preoccupato in vista delle Regionali, a cominciare da Forza Italia. E fra i due colossi anche Fratelli d’Italia, in questo momento, pare alzare la voce, per non finire schiacciato. Con ordine, per capire meglio. Se il coordinatore regionale della Lega, Eugenio Zoffili, ha parlato di trionfo, dal Consiglio regionale Edoardo Tocco, cagliaritano di Forza Italia, nonostante la coalizione abbia centrato il ballottaggio sia ad Assemini che ad Igleasias, ha scritto altro. «Il risultato delle elezioni amministrative c’impone di realizzare da subito un cantiere per andare oltre la classica coalizione. Oggi dobbiamo avviare un dialogo con le forze identitarie e moderate. Forza Italia è chiamata inevitabilmente a ripartire, dopo un nostro risultato al di sotto delle aspettative, per non disperdere un patrimonio di valori vitali e necessari alla rinascita della Sardegna». Poi qualche riga dopo: «Sin dai prossimi giorni inviterò il partito a lavorare per un progetto che ridisegni i confini della coalizione e del programma, senza nessuna fuga in avanti per la leadership che dovrà essere necessariamente condivisa con le altre forze». Se in parte il messaggio è chiaro, allargare l’attuale centrodestra, dall’altra sembra lanciare anche un avviso ai naviganti: attenzione alle autocandidature. È un messaggio fra le righe che potrebbe avere sì come destinatari gli stessi azzurri, molti forzisti sarebbero pronti a infilarsi la fascia di capitano, ma soprattutto sembra essere indirizzato all’accoppiata Lega-Psd’Az. Ed è facile capire il perché: sull’onda di una vittoria dopo l’altra, nelle elezioni Politiche prima e in quelle Comunali poi, il duo Salvini-Solinas potrebbe aver pensato che spetti proprio ai sardoleghisti la nomination del candidato-presidente. Davanti a questo rischio che scatenerebbe chissà quali guai dentro Forza Italia, Edoardo Tocco sembra aver voluto mettere un altolà con largo anticipo. Per farla ancora più semplice: il leader dobbiamo deciderlo tutti assieme, stavolta semmai anche con maggior autonomia rispetto ai diktat berlusconiani del passato, e dunque oggi nessuno si faccia illusioni di fare e disfare. Nell’attesa di scoprire come andrà a finire questa storia, Fdi, con Paolo Truzzu e Salvatore Deidda, uno coordinatore regionale, l’altro deputato, ha scritto: «Il partito è cresciuto rispetto alle recenti Politiche, radicandosi sempre più nel territorio. Siamo felici in particolare del 6 per cento ottenuto ad Assemini, dove raggiungiamo in percentuale gli altri partiti della coalizione di centrodestra». In questo caso il concetto è chiaro: Fdi non ha intenzione di lasciar fare solo agli altri chiunque essi siano o saranno. (ua)
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