insularità
Appello bipartisan dalla Camera «Lo Stato risolva il problema»
CAGLIARI. Gli svantaggi degli italiani che vivono in Sardegna, che tra l’altro pagano il prezzo sociale ed economico più alto, e in Sicilia «non penalizzano solo le due isole, sono un problema...
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CAGLIARI. Gli svantaggi degli italiani che vivono in Sardegna, che tra l’altro pagano il prezzo sociale ed economico più alto, e in Sicilia «non penalizzano solo le due isole, sono un problema nazionale ed è l’Italia, nel suo insieme, a doverlo risolvere». Lo hanno ribadito i deputati Pietro Pittalis, Forza Italia, e Romina Mura, Pd, e il consigliere regionale dei Riformatori Michele Cossa, alla Camera, nel sostenere la battaglia per inserire il principio di insularità in Costituzione. Battaglia portata avanti con una raccolta di firme, dovrà essere raggiunta quota 50mila, necessaria per dare forza proprio alla proposta di legge nazionale che punta al riconoscimento ufficiale dell’insularità come svantaggio. «Sardi e siciliani da oggi in poi chiedono di non essere più assistiti dalle elemosine nazionali, che generano clientela e rassegnazione – ha spiegato Cossa - vogliono invece poter contare sulle stesse opportunità che lo Stato riconosce a tutti gli altri italiani».
Pittalis ha sottolineato che per arrivare a una vera svolta, deve cambiare anche l’atteggiamento dell’Europa: «Le regole imposte da Bruxelles sugli aiuti di Stato non possono essere le stesse le regioni della penisola e la Sardegna. Dalle isole i finanziamenti dell’Unione devono poter essere utilizzati per ridurre davvero svantaggi e disuguaglianze». Romina Mura ha rimarcato come «per la prima volta e dopo tante battaglie sporadiche, da quelle per la continuità territoriale ad altre sulle infrastrutture che non ci sono, la sfida per l'insularità le racchiude tutte in un denominatore comune, oltre che politicamente trasversale».
Cossa ha concluso: «Questa decisiva battaglia costituzionale non è e non può certo essere solo portata avanti dalle due isole, ma deve diventare una questione nazionale».
Pittalis ha sottolineato che per arrivare a una vera svolta, deve cambiare anche l’atteggiamento dell’Europa: «Le regole imposte da Bruxelles sugli aiuti di Stato non possono essere le stesse le regioni della penisola e la Sardegna. Dalle isole i finanziamenti dell’Unione devono poter essere utilizzati per ridurre davvero svantaggi e disuguaglianze». Romina Mura ha rimarcato come «per la prima volta e dopo tante battaglie sporadiche, da quelle per la continuità territoriale ad altre sulle infrastrutture che non ci sono, la sfida per l'insularità le racchiude tutte in un denominatore comune, oltre che politicamente trasversale».
Cossa ha concluso: «Questa decisiva battaglia costituzionale non è e non può certo essere solo portata avanti dalle due isole, ma deve diventare una questione nazionale».
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