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Maninchedda: sardi tra i più tartassati d’Italia

Maninchedda: sardi tra i più tartassati d’Italia

Il segretario del Pds ha fissato a settembre la data per la “rivolta fiscale” contro l’Agenzia delle entrate

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SASSARI. L’appuntamento è fissato per settembre e non sarà un’adunata qualsiasi ma una “rivolta fiscale”. L’ha chiamata così Paolo Maninchedda, segretario del Partito dei sardi, che ha convocato la mobilitazione dopo aver pubblicato una tabella che metterebbe nero su bianco “i dati della persecuzione” che i sardi avrebbero subito dall’Agenzia delle Entrate e dal suo braccio operativo, Equitalia, che Maninchedda ha individuato come “soggetto attuatore della scarnificazione”. La base del ragionamento del segretario del Pds è nel rapporto delle riscossioni ogni mille abitanti in cui la Sardegna è seconda solo alla Campania. I dati prodotti da Maninchedda, infatti, misurano il rapporto del riscosso sul Pil per ogni mille abitanti: la Campania segna 8,25 la Sardegna arriva a 8,19 mentre il resto delle regioni segue a distanza. «La Sardegna subisce una deprivazione di ricchezza generata da un fisco inadeguato e persecutorio, per di più incentivato perché dirigenti e impiegati dell’Agenzia delle Entrate hanno i premi di produzione legati al riscosso – spiega Maninchedda –. Veniamo privati di importanti risorse fiscali attraverso gli accantonamenti e lo scippo delle accise sui carburanti. La Sardegna patisce una crisi di lavoro profondissima, dovuta a una rarefazione delle imprese che quanto più diminuiscono tanto più vengono vessate. E non si registrano indagini, accertamenti o verifiche della correttezza dei comportamenti dell’Agenzia delle Entrate. Tutti gli apparati dello Stato proteggono la persecuzione e il ricatto di Stato per cui o si pagano le imposte sulle ipotesi di reddito formulate dall’Agenzia delle Entrate o si subiscono drammatici accertamenti. Questi sono motivi più che sufficienti per ribellarsi». Maninchedda, poi, riserva un post scriptum al veleno alla magistratura: «Sono stanco della pressione delle Procura che rovistano in ogni cosa che faccio, o che non faccio e non ho fatto, questa è una buona occasione per voi: mandatemi un avviso di garanzia per ribellione fiscale, oppure per attentato alla costituzione perché sono indipendentista».

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