La Nuova Sardegna

POLITICA SARDA È TEMPO DI SCELTE

di ANTONIO DI ROSA

L’intervento di Renato Soru, padre del Piano Paesaggistico, sempre sulla Nuova, è servito a chiarire alcuni punti contesi, cioè la cancellazione dei due articoli ritenuti impraticabili quasi da tutti...

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L’intervento di Renato Soru, padre del Piano Paesaggistico, sempre sulla Nuova, è servito a chiarire alcuni punti contesi, cioè la cancellazione dei due articoli ritenuti impraticabili quasi da tutti (il 31, il 43 e l’allegato A4). Il presidente Francesco Pigliaru, per smussare tutti gli angoli, ha organizzato una maratona per tutta l’isola per ascoltare più gente possibile. E ha fatto bene.

Adesso è arrivato il tempo delle scelte. Tocca alla politica preparare la legge col massimo dei consensi, anche dell’opposizione. Almeno su punti specifici. Dico sommessamente che i 113 articoli sono una enormità. Più farraginosa è la legge più crescono le possibilità di aggirarla. So che l’assessore Erriu sta lavorando a un dimagrimento per rendere più accettabili e più chiari i contenuti.

“Sono sicuro che dalla commissione uscirà un testo condiviso se non all’unanimità, quasi”, ha dichiarato il presidente Antonio Solinas, Pd. Beh, mi auguro che il partito di maggioranza alla ricerca frenetica di un segretario che lo faccia uscire dalla crisi, metta da parte le logiche di corrente e appoggi unanimemente la legge insieme con il leader del Partito dei Sardi Maninchedda e con gli altri gruppi che appoggiano questa giunta,

Perché è palese che le maggiori difficoltà stanno tutte dentro il Partito democratico. Nessuno ha una ricetta magica per risalire la china ma risulta evidente che la logica correntizia riporta il Pd all’indietro rispetto a quello che sta avvenendo nel Paese.

Forse molti non hanno capito che la “remonta” come si dice in gergo calcistico non passa attraverso le faide per conquistare ex posizioni di potere specialmente se non ce l’hai ma percependo quali sono le richieste dei cittadini e le sfide da affrontare. Altrimenti il nome del segretario non sposterà di un millimetro la situazione. Tanto meno la pletora di segretari o presunti tali.

La legge urbanistica non è il solo nodo da sciogliere in questa legislatura ormai al traguardo. L’occupazione, le opportunità per i giovani in cerca di lavoro, il sostegno al turismo e all’agroalimentare possono spingere l’economia della Sardegna verso mete più sicure.

Non gioisca l’opposizione forzista delle disgrazie di questa maggioranza perché nessuno ha certezze. Il voto del 4 marzo ha spianato la strada ai 5 stelle e alla Lega di Salvini soprattutto a quest’ultimo leader indiscusso di un governo con un presidente del Consiglio in ombra. Salvini dichiara e Conte esegue.

Dunque, prima delle regionali del 2019 bisogna offrire ai sardi qualcosa di più di quello che è stato fatto dalla giunta Pigliaru. E Salvini è pronto ad occupare anche la Sardegna con i suoi. E i bombardamenti, a differenza di quelli finti di mister Clooney nel suo Catch 22, saranno reali. Buone vacanze di lavoro.



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