Avviso ai passeggeri: arrivate prima
Secondo Boeddu, Filt-Cgil, “l’innovazione” aiuta a non perdere le coincidenze
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SASSARI. Sul caso dei treni che partono in anticipo è intervenuto anche il segretario regionale della Filt Cgil, Arnaldo Boeddu: «Sino a qualche anno fa la partenza in anticipo di un treno, sarebbe stata ed era praticamente impossibile perché non vi erano tutti gli ausili tecnologici che sono disponibili oggi. Fermo restando che nel tabellone orario di Trenitalia sono indicati i treni che potrebbero partire con un piccolissimo anticipo orario che non potrà mai in alcun caso superare i 5 minuti. Tuttavia questa situazione si verifica solo in alcuni casi: il treno parte in anticipo perché pochi minuti dopo è in arrivo un ulteriore treno sempre diretto verso la medesima destinazione, oppure viene fatto partire in anticipo per evitare di far ritardare i treni seguenti che si muovono a velocità diverse. Ciò sta a significare che la partenza in anticipo di quel dato treno evita i ritardi di tutti gli altri treni che seguono. E gli anticipi, in ogni caso, non creano mai la perdita di coincidenze con altri sistemi di trasporto (bus, metro, aerei)». Boeddu non comprende i motivi della protesta anche perché “un aspetto sfugge a molti è che ad ogni viaggiatore, proprio per evitare qualsiasi tipo di disguido, è fatto obbligo di essere al binario del treno in partenza almeno 5 minuti prima”. Ma c’è un aspetto che il sindacalista non può commentare con precisione: «Se davvero la questione è finita a parolacce non posso fare altro che sottolineare l’errore del macchinista perché sono professionisti di altissimo livello e non possono certo permettersi queste cadute di stile». Boeddu, poi, sottolinea un altro punto: «Tra l’altro, proprio i macchinisti non possono mai rispondere a domande tecniche. Lo impone Trenitalia». La conclusione è invece il tentativo di utilizzare una vicenda particolare per proporre uno spunto che potrebbe migliorare il rapporto tra Trenitalia e i suoi passeggeri: «Un ulteriore riflessione che faccio è che questo episodio deve servire e può essere utile affinché Trenitalia renda maggiormente evidente ai viaggiatori quali treni potrebbero avere un lieve anticipo in partenza e raccomandare loro, così come è sempre stato, di recarsi nel binario di partenza almeno 5 minuti prima dell’orario», conclude il segretario regionale della Filt Cgil.
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