La Nuova Sardegna

Cadono storiche roccaforti rosse in Toscana

Centrosinistra battuto a Siena, Pisa e Massa. Rimonta M5s ad Avellino. Pd vince ad Ancona e Brindisi

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ROMA. Le roccaforti rosse sono solo un ricordo. Il risultato dei ballottaggi - in Toscana ed Emilia - fa emergere un duro verdetto per il centrosinistra mentre la Lega vola. Questo il bilancio del secondo turno delle amministrative. Mentre lo spoglio è ancora in corso.

Per quanto riguarda la Toscana, a Massa vince il leghista Persiani sul candidato del Pd Volpi, che era il sindaco uscente. Il centrodestra ha vinto anche a Pisa, dove il centrosinistra ha ammesso la sconfitta: il nuovo sindaco è Michele Conti, scelto da Lega e Fdi e sostenuto anche da Forza Italia. Sconfitta per il Pd anche a Siena, dove il primo cittadino uscente Valentini è stato sconfitto da Luigi De Mossi, del centrodestra. A Imola exploit dei 5 Stelle: Manuela Sangiorgi batte Carmen Cappello del centrosinistra in un Comune da sempre rosso. Centrodestra vince anche a Ivrea, la città di Adriano Olivetti storica roccaforte della sinistra.

Il centrosinistra si consola con le vittorie ad Ancona, Brindisi e Teramo

Ad Avellino vittoria sorprendente dei 5 Stelle rispetto al centrosinistra che con Nello Pizza al primo turno aveva oltre il 49 per cento. A Terni lo scontro tra i due alleati di governo - Lega e 5 Stelle - vede vittorioso il centrodestra. A Brindisi invece il centrosinistra unito è avanti rispetto al centrodestra. Ancona si sottrae al crollo del centrosinistra: vince con Valeria Mancinelli su Stefano Tombolini. A Teramo pure. Successo per il centrodestra a Sondrio e Cinisello. A Imperia trionfa Claudio Scajola nel derby di centrodestra.

A Messina il candidato civico di area Udc vince su quello del centrodestra, ribaltando il risultato del primo turno. A Ragusa - città che era amministrata dai grillini - il candidato 5 Stelle Antonio Tringali è stato invece battuto da Giuseppe Cassì, sostenuto da liste civiche e da Fdi.

Ma c'è un voto importante anche a Roma, quello del III municipio e qui Giovanni Caudo del centrosinistra ha sconfitto lo sfidante di centrodestra, Francesco Maria Bova. I 5 Stelle non erano neppure arrivati al ballottaggio.

Tonfo dell'affluenza al secondo turno di ballottaggio per eleggere i sindaci in 75 comuni e nel terzo municipio di Roma. Forse complice la stagione estiva entrata ormai quasi nel pieno, o a causa del disorientamento degli elettori, certo è che meno del 50% degli aventi diritto è andato a votare. Alla chiusura definitiva dei seggi nei 67 comuni «monitorati» dal Viminale, ha votato il 47.61%; era stata del 60,42% l'affluenza al primo turno, il 10 giugno scorso. Dunque il calo è stato di circa 13 punti percentuali, con un vero e proprio crollo in alcune zone. Lo scorso anno, il 26 giugno del 2017, andò ancora peggio: ai ballottaggi andò a votare il 46,03%, un dato che già allora toccava i livelli storici minimi e che è particolarmente insolito, perchè l'elezione del primo cittadino in Italia è sempre stata molto sentita. Le uniche a superare il 50% dei votanti, nei capoluoghi, ai ballottaggi di quest'anno, sono le affluenze a Pisa, Massa e Siena. Ad Avellino si supera, di misura, il 50% dei votanti: è andato alle urne il 50,32 ma al primo turno aveva votato il 71,20 ovvero oggi si registrano 20 punti percentuali in meno. Il tonfo è stato fortissimo a Brindisi, dove è andato alle urne solo il 40,67% contro il 60,73% del primo turno, conun meno -20 punti .

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