Ex Alcoa, venerdì mattina il piano industriale
Gli svizzeri della Sider Alloys lo presenteranno ai sindacati. A settembre la riapertura dell’impianto
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CAGLIARI. Primo incontro tra sindacati e Sider Alloys sul piano industriale dello stabilimento ex Alcoa di Portovesme. Ad annunciare la riunione è stato il segretario della Fiom del Sulcis, Roberto Forresu, sulla sua pagina Facebook. «Dopo due richieste di incontro, arriva finalmente la convocazione in Confindustria, a Cagliari, da parte della Sider Alloys, per venerdì alle 10. Ci siamo, entriamo nel merito del piano industriale», scrive.
La riunione arriva dopo il via libera, il mese scorso, all'aumento di capitale e alla partecipazione dei dipendenti al capitale sociale con una quota del 5 per cento. Nel frattempo, come già emerso in un incontro a Cagliari al quale era presente anche la Regione, a metà settembre dovrebbe essere avviato il progetto di ammodernamento degli impianti del Sulcis. In particolare, dovrebbe cominciare il cosiddetto revamping, con un investimento di 135 milioni di euro e l’assunzione di 50 lavoratori. Il confronto di venerdì sarà decisivo per conoscere le reali intenzioni della Sider Alloys sull’entrata in produzione dell’ex Alcoa. Tra l’altro, a quel tavolo, i lavoratori saranno presenti anche come soci, grazie al 5 per cento del capitale sociale. «È la prima volta nell'industria italiana si sperimenta una partecipazione di questo tipo e sono felice che accada in una fabbrica dove i lavoratori hanno lottato a lungo per evitare che gli impianti fossero smantellati», era stato il commento a caldo dell’ex ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, dopo l’annuncio che l’operazione era cosa fatta. Questa era stata invece la posizione dei sindacati: «La partecipazione dei lavoratori agli utili dell’impresa è un'occasione da non perdere», aveva sottolineato la Uil, e con la Cisl che aveva aggiunto: «È il giusto anticorpo per evitare, com’è accaduto in passato che i lavoratori sappiano della chiusura di una fabbrica attraverso una mail». Restano ancora le perplessità invece della Fiom-Cgil ma ormai sono solo su come dovrà essere eletto il rappresentante dei lavoratori nel prossimo consiglio di sorveglianza.
La riunione arriva dopo il via libera, il mese scorso, all'aumento di capitale e alla partecipazione dei dipendenti al capitale sociale con una quota del 5 per cento. Nel frattempo, come già emerso in un incontro a Cagliari al quale era presente anche la Regione, a metà settembre dovrebbe essere avviato il progetto di ammodernamento degli impianti del Sulcis. In particolare, dovrebbe cominciare il cosiddetto revamping, con un investimento di 135 milioni di euro e l’assunzione di 50 lavoratori. Il confronto di venerdì sarà decisivo per conoscere le reali intenzioni della Sider Alloys sull’entrata in produzione dell’ex Alcoa. Tra l’altro, a quel tavolo, i lavoratori saranno presenti anche come soci, grazie al 5 per cento del capitale sociale. «È la prima volta nell'industria italiana si sperimenta una partecipazione di questo tipo e sono felice che accada in una fabbrica dove i lavoratori hanno lottato a lungo per evitare che gli impianti fossero smantellati», era stato il commento a caldo dell’ex ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, dopo l’annuncio che l’operazione era cosa fatta. Questa era stata invece la posizione dei sindacati: «La partecipazione dei lavoratori agli utili dell’impresa è un'occasione da non perdere», aveva sottolineato la Uil, e con la Cisl che aveva aggiunto: «È il giusto anticorpo per evitare, com’è accaduto in passato che i lavoratori sappiano della chiusura di una fabbrica attraverso una mail». Restano ancora le perplessità invece della Fiom-Cgil ma ormai sono solo su come dovrà essere eletto il rappresentante dei lavoratori nel prossimo consiglio di sorveglianza.
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