Arru: cura del diabete stanziati 1,8 milioni di euro
La giunta dà l’ok all’acquisto degli strumenti per il controllo della glicemia Destinatari 3mila pazienti che li riceveranno gratis ma è polemica sugli esclusi
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CAGLIARI. I soldi per l’acquisto degli apparecchi che controllano in automatico il livello della glicemia nei diabetici, sono saltati fuori. Su proposta dell’assessore alla sanità Luigi Arru, la Giunta ha provato la delibera che prevede uno stanziamento di un milione e 800mila euro per comprare e poi dare gratis i «Flash glucose monitoring», è questo il nome dello strumento, a poco più di 3mila diabetici. Seguendo le indicazioni degli specialisti del Coordinamento scientifico, in una prima fase il «Flash» sarà consegnato a 2.699 pazienti in età adulta e a 500 in età pediatrica, da 4 a 17 anni. Ma la decisione, eppure attesa da tempo, ha sollevato comunque un bel po’ di polemiche. Il consigliere regionale di Forza Italia Antonello Peru ha denunciato in aula che «il finanziamento è minimo e non risolbere certo i problemi dei tutti i diabetici sardi, che, dopo anche le ultime denunce alla magistratura, sarebbero addirittura pronti a trasferirsi nella penisola dove Asl garantiscono sempre e comunque i dispositivi». Ancora più duro è stato il commento del consigliere regionale Augusto Cherchi del Partito dei sardi: «Lascia come minimo perplessi, sotto l’aspetto etico e morale, che un diritto sia riconosciuto solo a poco più di 3mila diabetici e non a tutti i quindicimila finora censiti. L’assessore Arru ha sempre detto che non era un problema di soldi, allora vada oltre i quasi due milioni stanziato e trovi i finanziamenti per rispondere alle richieste anche degli altri dodicimila diabetici senza fare diferenze».
I principali vantaggi del sistema sono quelli di consentire un numero illimitato di controlli del glucosio, senza più il vincolo delle cosiddette strisce o delle punture con l’ago, e di fornire informazioni sull'andamento della glicemia anche negli intervalli tra una lettura e l'altra. «Con la delibera dell'agosto del 2016 -–ha ricordato l'assessore – abbiamo dato linee di indirizzo regionali per la prescrizione e la gestione della terapia con i microinfusori e con sistemi di monitoraggio continuo in età pediatrica ed in età adulta. Abbiamo poi fornito criteri uniformi di accesso agli strumenti di autocontrollo glicemico e a quelli innovativi. Negli ultimi mesi però è emersa la necessità di prevedere, tra gli apparecchi, anche il modello Flash». Ma pare che anche questo, stando alle reazione, sia bastato a spegnere le polemiche.
I principali vantaggi del sistema sono quelli di consentire un numero illimitato di controlli del glucosio, senza più il vincolo delle cosiddette strisce o delle punture con l’ago, e di fornire informazioni sull'andamento della glicemia anche negli intervalli tra una lettura e l'altra. «Con la delibera dell'agosto del 2016 -–ha ricordato l'assessore – abbiamo dato linee di indirizzo regionali per la prescrizione e la gestione della terapia con i microinfusori e con sistemi di monitoraggio continuo in età pediatrica ed in età adulta. Abbiamo poi fornito criteri uniformi di accesso agli strumenti di autocontrollo glicemico e a quelli innovativi. Negli ultimi mesi però è emersa la necessità di prevedere, tra gli apparecchi, anche il modello Flash». Ma pare che anche questo, stando alle reazione, sia bastato a spegnere le polemiche.
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