La Nuova Sardegna

Il PAPA FA UN DONO AI SARDI

di GIAN FRANCO SABA

Tra i nuovi Cardinali, infatti, il Papa indicava anche Sua Eccellenza monsignor Angelo Becciu, originario di Pattada, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato e Delegato Speciale...

3 MINUTI DI LETTURA





Tra i nuovi Cardinali, infatti, il Papa indicava anche Sua Eccellenza monsignor Angelo Becciu, originario di Pattada, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato e Delegato Speciale del Pontefice presso il Sovrano Militare Ordine di Malta.

La nomina di monsignor Becciu a cardinale è la conferma della stima e della benevolenza che Papa Francesco ha nei suoi confronti. Segno di apprezzamento per il servizio che svolge per la Santa Sede, sin dal 1984, quando è entrato nel Servizio diplomatico e ha iniziato a prestare la propria opera presso le Rappresentanze Pontificie nella Repubblica Centroafricana, Sudan, Nuova Zelanda, Liberia, Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti d’America. San Giovanni Paolo II nel 2001 lo ha nominato Nunzio Apostolico in Angola, elevandolo alla sede titolare di Roselle, con dignità di Arcivescovo e Nunzio Apostolico anche in São Tomé e Principe. Sotto il Pontificato di Papa Benedetto XVI è stato per due anni Nunzio Apostolico a Cuba fino a quando lo stesso Pontefice lo ha nominato Sostituto per gli Affar Generali della Segreteria di Stato. Incarico, quest’ultimo, confermatogli da Papa Francesco che ora, dopo la nomina a cardinale, gli ha affidato la guida della Congregazione delle Cause dei Santi. Un servizio universale che lo porterà a viaggiare in numerosi Paesi del globo per mostrare nelle Chiese locali il volto della santità dentro le diverse culture, popoli e nazioni.

Alla luce dell’insegnamento magisteriale di Papa Francesco, la nomina a Cardinale va vista come un servizio profuso verso tutte le Chiese particolari del mondo. Come ha affermato lo stesso Pontefice, essere Cardinale «non è qualcosa di accessorio, di decorativo, che faccia pensare a una onorificenza, ma un perno, un punto d’appoggio e di movimento essenziale per la vita della comunità». Proprio come si ricava dall’etimologia del termine “cardine” che indica il punto dove ruota la porta, essere cardinali significa essere cardini, cioè essere incardinati nella Chiesa di Roma, che presiede alla comunione universale della carità. Esattamente come avveniva nella Chiesa antica, quando il Papa chiamava a collaborare con sé per il governo della Chiesa universale alcuni sacerdoti e diaconi della sua diocesi di Roma e anche i vescovi suburbicari, cioè delle diocesi attorno a Roma.

La Chiesa Turritana, insieme alle altre Chiese che sono in Sardegna, partecipa con gioia al Concistoro e sarà vicina con la preghiera al Cardinal Becciu che alla fine di agosto assumerà la guida del dicastero che ha competenza per tutto quello che riguarda la procedura che porta alla beatificazione e alla canonizzazione dei “Servi di Dio”. Personalmente conservo vivo il ricordo della sua consacrazione episcopale, avvenuta nel 2001, nella bellissima cornice di Pattada, di cui è figlio e segno tangibile della vivacità dei suoi cittadini. Al Cardinal Becciu, confratello nell’episcopato, il mio augurio perché possa continuare a servire la Chiesa universale sostenuto dal suo programma pastorale racchiuso nel motto “Duc in altum”.

Arcivescovo Metropolita

di Sassari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative