Ammortizzatori sociali sbloccati nove milioni
Ok dalla commissione Affari europei del Senato per le aree complesse di crisi Il presidente Licheri, M5s: «Primo passo, ora affronteremo temi chiave»
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SASSARI. La paura era che sul provvedimento calasse la mannaia dell’Europa. Il solito muro invalicabile degli aiuti di Stato. Vietatissimi dagli euroburocrati. Ma questa volta la commissione del Senato per i rapporti con l’Unione europea, presieduta da Ettore Licheri, M5s, ha dato il via libera. I 9 milioni per gli ammortizzatori sociali nelle aree di crisi complesse nell’isola saranno erogati. Arriveranno nelle casse della Regione e consentiranno di dare ossigeno ad aree dell’isola in forte sofferenza. Tutte le difficoltà burocratiche sono state affondate. «Da sardo sono orgoglioso che il primo atto a mia firma di questa legislatura abbia riguardato la mia terra – dice Licheri –. Sono certo che il sistema Europa con i suoi regolamenti, se studiato con attenzione, potrà essere un partner importante per il rilancio dell’economia». Lo stanziamento di 9 milioni di euro per il 2018 per il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga nelle aree di crisi industriale complessa è passato dopo una attenta discussione.
La Commissione presieduta da Licheri era chiamata a un passaggio delicato. Si doveva verificare che i soldi stanziati non fossero da considerarsi “aiuti di Stato”, vietati dall’Ue. La vicenda infinita della Continuità territoriale e del finanziamento delle low cost basta per capire come il parere dell’Europa su questi temi sia complesso, e indispensabile. E spesso si basi su interpretazioni eccessivamente restrittive. «Tengo a precisare che il dossier è stato istruito con la massima cura, obiettività e diligenza, tanto che il provvedimento è stato votato all'unanimità da tutte le forze politiche – continua Licheri –. E ringrazio anche il senatore sardo Emilio Floris intervenuto nella discussione. Sono felice che la commissione da me presieduta abbia dato dimostrazione di come il sistema Europa con i suoi regolamenti, se studiato con attenzione, possa essere un partner importante per il rilancio della nostra economia».
Ma questa è solo la prima delle questioni sul tavolo della commissione chiave per lo sviluppo dell’isola. Spesso proprio dall’Europa sono arrivati divieti che hanno ostacolato lo sviluppo dell’isola. In particolare sul campo dei trasporti.
La Commissione presieduta da Licheri era chiamata a un passaggio delicato. Si doveva verificare che i soldi stanziati non fossero da considerarsi “aiuti di Stato”, vietati dall’Ue. La vicenda infinita della Continuità territoriale e del finanziamento delle low cost basta per capire come il parere dell’Europa su questi temi sia complesso, e indispensabile. E spesso si basi su interpretazioni eccessivamente restrittive. «Tengo a precisare che il dossier è stato istruito con la massima cura, obiettività e diligenza, tanto che il provvedimento è stato votato all'unanimità da tutte le forze politiche – continua Licheri –. E ringrazio anche il senatore sardo Emilio Floris intervenuto nella discussione. Sono felice che la commissione da me presieduta abbia dato dimostrazione di come il sistema Europa con i suoi regolamenti, se studiato con attenzione, possa essere un partner importante per il rilancio della nostra economia».
Ma questa è solo la prima delle questioni sul tavolo della commissione chiave per lo sviluppo dell’isola. Spesso proprio dall’Europa sono arrivati divieti che hanno ostacolato lo sviluppo dell’isola. In particolare sul campo dei trasporti.
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