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L'assessore Caria presenta al ministro un dossier sull’agricoltura

L'assessore Caria presenta al ministro un dossier sull’agricoltura

Faccia a faccia con Centinaio: «Subito un ente pagatore regionale» Sulla peste suina: il governo ci sostenga nella lotta contro l’embargo delle carni 

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CAGLIARI. Qualche giorno fa il ministro all’agricoltura, Gian Marco Centinaio, lo aveva detto: «In settimana, convocherò gli assessori di tutte le Regioni». L’altro giorno, a Roma, l’incontro c’è stato. Per la Sardegna, c’era Pier Luigi Caria: «È stato un buon incontro – dice – Prima ci siamo confrontati fra di noi e dal ministro ci siamo presentati con un documento comune. Subito dopo ciascun assessore ha detto la sua». Quindi? «Dico – prosegue Caria – che ci sono tutte le premesse per una leale collaborazione istituzionale tra Governo e Regioni. Con in più la dichiarata disponibilità da parte del ministro di lavorare insieme, oltre le diverse appartenenze politiche, per il bene del mondo delle campagne». Sarà facile o difficile dialogare con chi pare sappia molto di quanto accade in Padania, Centinaio è una leghista della prima ora, e non ancora tanto di quanto sia difficile vivere d’agricoltura nel Mezzogiorno e soprattutto in Sardegna? La risposta arriverà con i fatti. Dopo la missione elettorale della settimana scorsa, ad Assemini, Centinaio ha annunciato che ritornerà in Sardegna: stavolta per occuparsi solo di agricoltura e turismo visto che sta per avere anche questa seconda delega dal premier Giuseppe Conte.

L’agenda. Caria ha presentato quella della Sardegna. I problemi sono tanti. Il mondo dell’agricoltura e dell’allevamento li continua a denunciare quasi giorno per giorno. Ad esempio c’è quello storico dei contributi europei che l’Agenzia nazionale Agea continua a trasferire con grande ritardo. «Ho sottolineato al ministro – dice Caria – che la Sardegna vuole superare questo imbuto, con un suo ente pagatore, l’Argea, e stiamo per presentare la richiesta di accreditamento». Tra l’altro sollecitata di recente anche dal consigliere regionale Pier Mario Manca del Partito dei sardi, che ha ricordato: «I tempi sono molto stretti se vogliamo che l’Argea diventi operativa sin dall’anno prossimo». Non poteva mancare una segnalazione molto decisa sull’ovicaprimo. «È un settore – ricorda l’assessore – su cui la Sardegna gioca una partita da protagonista in campo nazionale e i problemi che ci sono dobbiamo affrontarli insieme al governo». Dal prezzo del latte alla commercializzazione del Pecorino romano, dal benessere animale all’obiettivo di diversificare la produzione: i nodi son ancora tanti. «Ho sollecitato – ricorda Caria – anche l’accreditamento dell’Organismo interprofessionale per il latte ovino sardo, l’Oilos, presso il ministero. Sarebbe un passo avanti importante». C’è stato anche un passaggio sulla battaglia intrapresa dalla Sardegna per debellare la peste suina. È un problema che ricade soprattutto fra le competenze del ministero della salute, ma Caria ha ricordato a Centinaio che «ci aspettiamo dal Governo un chiaro sostegno perché l’Europa revochi l’embargo per l’esportazione delle carni suine». L’assessore ha parlato col ministro anche dei tre ippodromi sardi che sono stati declassati. «Nei prossimi mesi – dice – dobbiamo trovare una soluzione che restituisca certezze al settore ippico». Infine delle nuove quote di tonno rosso da assegnare ai pescatori sardi.

Il documento. Durante il vertice, le Regione hanno consegnato al ministro Centinaio un documento da tutti gli assessori sulle maggiori criticità da affrontare nei prossimi mesi. L’elenco è lungo: dai danni provocati dalla fauna selvatica alle assicurazioni agevolate per le aziende, dall’etichettatura e tracciabilità dei prodotti made in Italy alla promozione dei vini a tutta la partita sulla zootecnia e quindi su latte, carne e formaggi. Sono stati poi affrontati i problemi della Pesca, la valorizzazione delle filiere e dei progetti sulla banda ultra larga inseriti nei Programmi di sviluppo rurale. È stato fatto inoltre il punto sul riconoscimento e il controllo delle Organizzazioni dei produttori, ma anche sulle produzioni bio e su tutte le emergenze fitosanitarie presenti in Italia: prima fra tutte la Xylella.

Prossimo vertice. Sarà in Sardegna, ma è difficile dire quando. Il ministro Centinaio ha confermato che comincerà un tour in tutte le regioni. Comincerà da quelle ancora alle prese con il dopo terremoto, poi sarà nel Mezzogiorno e quindi anche in Sardegna. E sarà quella l’occasione per capire come potranno essere risolti i problemi infiniti dell’agricoltura.



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