La Nuova Sardegna

I Quattro mori sventolano a Pontida

I Quattro mori sventolano a Pontida

Anche uno stand della Sardegna al raduno annuale della Lega

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SASSARI. Fino a qualche tempo fa sarebbe stato inimmaginabile vedere la bandiera dei quattro mori sventolare nella patria della Lega. Anche perché i sardi, e in generale i meridionali tutti, non erano proprio benvenuti a Pontida. Anzi, allora i “terroni” erano i principali bersagli del popolo leghista. Erano loro a essere accusati di invasione e furto di lavoro. Più o meno quello che accade oggi con i migranti. I tempi sono cambiati, oggi la Lega ha cancellato la parola Nord dal suo simbolo e si presenta come un partito nazionale, capace di sfondare anche al sud. Un traguardo che alle ultime politiche è stato tagliato con numeri molto più alti rispetto alle aspettative. In Sardegna soprattutto, dove l’alleanza con il Partito sardo d’azione le ha fruttato oltre il 10 per cento dei voti, un senatore e un deputato. E così ieri, al raduno che ogni anno si tiene a Pontida, la Sardegna si è ritagliata un suo stand. Con tanto di simbolo dei quattro mori e l’immancabile foto di Salvini. A fare gli onori di casa il parlamentare Guido De Martini, medico cagliaritano eletto alla Camera dei deputati. «Le nostre bandiere, i nostri prodotti al gazebo della Sardegna! Noi con voi, voi con noi», ha scritto sulla sua bacheca Facebook, dove ha postato anche una foto-ricordo «con il capitano-ministro e la nostra bandiera». Ovvero con Salvini e i quattro mori.

Presente a Pontida anche il senatore Christian Solinas, segretario del Psd’Az, che punta sempre di più a rafforzare il sodalizio con la Lega in vista delle regionali. Non ci sono più dubbi ormai che i due partiti si presenteranno uniti a febbraio. Un bis delle politiche, nonostante la forte contrarietà della minoranza sardista. Quello che resta da capire è con quale coalizione l’accoppiata Lega-Psd’Az si presenterà alle urne. Da un lato, c’è chi spinge per il centrodestra, e dunque con Forza Italia, ma non è escluso che anche nell’isola si tenti di esportare l’asse con il Movimento 5 stelle, ma direttamente sulle liste elettorali. (al.pi.)

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