Energie per l’Italia: approvare subito la legge urbanistica
SASSARI. Il movimento Energie Per L’Italia, guidato da Tore Piana (foto), guarda con favore alla proposta di legge urbanistica del centrosinistra. Ma solo a quella licenziata dalla commissione...
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SASSARI. Il movimento Energie Per L’Italia, guidato da Tore Piana (foto), guarda con favore alla proposta di legge urbanistica del centrosinistra. Ma solo a quella licenziata dalla commissione Urbanistica, senza apportare alcuna modifica. «Non ci scandalizziamo assolutamente, per quanto proposto a favore del settore turistico lungo le coste, ci riferiamo agli articoli che prevedono ampliamenti e ristrutturazione di alberghi esistenti, anche nella fascia dei 300 metri dal mare – dice Piana –. Se una struttura alberghiera, oggi non ha locali per ampliare i servizi e lavora dai 3 ai 4 mesi l’anno, riteniamo giusto che si possa consentire interventi, nel rispetto delle leggi e dell’ambiente, per creare e ampliare i servizi (Spa o altro) necessari per ampliare la stagione turistica». Per Energie per L’Italia, movimento guidato a livello nazionale da Stefano Parisi, «lo sviluppo turistico e quindi il miglioramento delle strutture turistico ricettive, lungo le coste, così come previste in questa proposta di legge, vanno nella giusta direzione. Questa legge urbanistica sostituisce la legge del 1989, datata da ben 29 anni e non più adeguata. Riteniamo prioritario e non separabile da qualsiasi norma o legge di sviluppo che si approvi, due fattori imprescindibili fra loro: il miglioramento dei collegamenti aerei e navali e l’abbattimento dei costi, in regime di continuità territoriale anche per i non residenti e per le merci». Piana dice di apprezzare soprattutto l’articolo 24 improntato alla semplificazione degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, il 43 sulle procedure per l’approvazione del Ppr, il 47 sui programmi e progetti ecosostenibili di interesse sociale ed economico. «Auspichiamo – conclude Piana – che la proposta di legge urbanistica venga approvata così come votata dalla commissione, in tempi ristretti, che non subisca nessun stralcio di norme e articoli come in alcuni ambienti sembra paventarsi. Le uniche norme che chiediamo di aggiungere sono quelle che abbattano la burocrazia e i tempi del rilascio delle concessioni edificatorie, che oggi rappresentano uno dei nodi negativi sull’urbanistica in Sardegna».
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