Villacidro, scritta contro la sindaca Cabriolu
Gravi accuse contro l’amministratrice. Secondo gli inquirenti si tratterebbe del gesto di un mitomane
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VILLACIDRO . Una medaglia a due facce: giorni addietro è stata insignita di una menzione speciale nel Premio Ambrosoli per la sua contrapposizione agli interessi di stampo mafioso, ieri sui muri del paese, vicino al municipio, è comparsa la scritta anonima “Mafia=Cabriolu” che invece l’accosta alla stessa organizzazione criminale.
Per la sindaca Marta Cabriolu una doppia attribuzione, anche se la seconda, quella appunto che l’accusa di essere contigua alla mafia, è apparentemente opera di un mitomane in cerca di visibilità che avrebbe anche voluto screditare la prima cittadina di Villacidro. È chiaro che il sindaco è al centro delle attenzioni di chi, per un motivo o per l’altro, se la prende con le istituzioni. Per due volte in pochi mesi, infatti, hanno dato fuoco alla sua auto parcheggiata davanti all’abitazione. Poi i commenti abbastanza duri ai suoi post pubblicati sui social network e adesso addirittura una frase sui muri che l’avvicina alla mafia a pochi giorni della menzione speciale che va in senso diametralmente opposto.
Di certo c’è che Villacidro è infastidita da questi ultimi avvenimenti che hanno portato la parola “mafia” all’interno delle istituzioni e comunità locali. La menzione speciale nel Premio Ambrosoli per “il contrasto ai poteri occulti e agli interessi personali forti di carattere mafioso presenti nel comune di Villacidro”, ha fatto storcere il naso a molti. Tanto che la minoranza consiliare è intenzionata a chiedere alla Fondazione del Premio Ambrosoli un risarcimento per le motivazioni addotte nel riconoscimento al sindaco Cabriolu. «Sono stata parole pesantissime e diffamatorie nei confronti del nostro comune e di tutti i villacidresi – aveva commentato il capogruppo della minoranza, Federico Sollai –, la sindaca avrebbe dovuto rifiutare quel premio». Mistero anche su come la giuria del Premio Ambrosoli sia arrivata a considerare la sindaca Cabriolu come una strenua combattente degli interessi mafiosi a Villacidro. In realtà mai la cittadina del Medio Campidano è stato coinvolto in vicende di stampo mafioso e neppure ad esse assimilabili, per cui l’onorificenza al primo cittadino è apparsa ai più del tutto fuori luogo. E da restituire al mittente.
La scritta apparsa ieri su una strada che passa vicino al municipio sembra essere proprio una risposta, di cattivo gusto e del tutto immotivata, a un capitolo aperto in una sede che di Villacidro conosce veramente poco.(l.on)
Per la sindaca Marta Cabriolu una doppia attribuzione, anche se la seconda, quella appunto che l’accusa di essere contigua alla mafia, è apparentemente opera di un mitomane in cerca di visibilità che avrebbe anche voluto screditare la prima cittadina di Villacidro. È chiaro che il sindaco è al centro delle attenzioni di chi, per un motivo o per l’altro, se la prende con le istituzioni. Per due volte in pochi mesi, infatti, hanno dato fuoco alla sua auto parcheggiata davanti all’abitazione. Poi i commenti abbastanza duri ai suoi post pubblicati sui social network e adesso addirittura una frase sui muri che l’avvicina alla mafia a pochi giorni della menzione speciale che va in senso diametralmente opposto.
Di certo c’è che Villacidro è infastidita da questi ultimi avvenimenti che hanno portato la parola “mafia” all’interno delle istituzioni e comunità locali. La menzione speciale nel Premio Ambrosoli per “il contrasto ai poteri occulti e agli interessi personali forti di carattere mafioso presenti nel comune di Villacidro”, ha fatto storcere il naso a molti. Tanto che la minoranza consiliare è intenzionata a chiedere alla Fondazione del Premio Ambrosoli un risarcimento per le motivazioni addotte nel riconoscimento al sindaco Cabriolu. «Sono stata parole pesantissime e diffamatorie nei confronti del nostro comune e di tutti i villacidresi – aveva commentato il capogruppo della minoranza, Federico Sollai –, la sindaca avrebbe dovuto rifiutare quel premio». Mistero anche su come la giuria del Premio Ambrosoli sia arrivata a considerare la sindaca Cabriolu come una strenua combattente degli interessi mafiosi a Villacidro. In realtà mai la cittadina del Medio Campidano è stato coinvolto in vicende di stampo mafioso e neppure ad esse assimilabili, per cui l’onorificenza al primo cittadino è apparsa ai più del tutto fuori luogo. E da restituire al mittente.
La scritta apparsa ieri su una strada che passa vicino al municipio sembra essere proprio una risposta, di cattivo gusto e del tutto immotivata, a un capitolo aperto in una sede che di Villacidro conosce veramente poco.(l.on)
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