portovesme
Ex Alcoa, tensione con i sindacati sotto accusa le prime assunzioni
PORTOVESME. È quasi mobilitazione per i sindacati e lavoratori dello stabilimento Sider Alloys di Portovesme. Nella fabbrica ex Alcoa, da quanto hanno appreso Fiom-Cgil, Fsm-Cisl, Uilm e Cube sono...
2 MINUTI DI LETTURA
PORTOVESME. È quasi mobilitazione per i sindacati e lavoratori dello stabilimento Sider Alloys di Portovesme. Nella fabbrica ex Alcoa, da quanto hanno appreso Fiom-Cgil, Fsm-Cisl, Uilm e Cube sono stati assunti 17 tecnici ma di questi almeno cinque non fanno parte del bacino degli ex dipendenti Alcoa, la multinazionale statunitense che era proprietaria della fabbrica di alluminio nel Sulcis. I sindacati, che annunciano un presidio ai cancelli, «contestano fortemente il metodo e il merito attuati per le assunzioni Sider Alloys – spiegano –. Queste infatti stanno avvenendo senza il rispetto dei protocolli e degli accordi firmati a livello ministeriale e o regionale».
Fiom, Fsm e Uilm chiedono un incontro urgente con il governatore Francesco Pigliaru, «per aprire un confronto serio sul piano industriale e occupazionale» e arrivare a sottoscrivere un accordo sulle regole «alle quale ogni interlocutore, sindacale o datoriale, dovrà attenersi». Già nei giorni scorsi i sindacati avevano chiesto più coinvolgimento e condivisione delle scelte, soprattutto per quanto riguarda le nuove assunzioni. I sindacati metalmeccanici sardi avevano rivolto l’appello ai vertici di Sider Alloys in occasione di un incontro nella sede di Confindustria a Cagliari. Cisl, Cgil e Uil avevano chiesto alla multinazionale svizzera che ha acquisito lo stabilimento di Portovesme di far riferimento prioritariamente alla lista dei lavoratori ex Alcoa, e per quanto riguarda le imprese in appalto, che siano selezionate sulla base delle professionalità. Un appello che, a quanto sembra, sarebbe caduto parzialmente nel vuoto.
Fiom, Fsm e Uilm chiedono un incontro urgente con il governatore Francesco Pigliaru, «per aprire un confronto serio sul piano industriale e occupazionale» e arrivare a sottoscrivere un accordo sulle regole «alle quale ogni interlocutore, sindacale o datoriale, dovrà attenersi». Già nei giorni scorsi i sindacati avevano chiesto più coinvolgimento e condivisione delle scelte, soprattutto per quanto riguarda le nuove assunzioni. I sindacati metalmeccanici sardi avevano rivolto l’appello ai vertici di Sider Alloys in occasione di un incontro nella sede di Confindustria a Cagliari. Cisl, Cgil e Uil avevano chiesto alla multinazionale svizzera che ha acquisito lo stabilimento di Portovesme di far riferimento prioritariamente alla lista dei lavoratori ex Alcoa, e per quanto riguarda le imprese in appalto, che siano selezionate sulla base delle professionalità. Un appello che, a quanto sembra, sarebbe caduto parzialmente nel vuoto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google