denunciA dell’asarp
«Dipartimenti di salute mentale no al ridimensionamento»
CAGLIARI. No alla riduzione dei dipartimenti di salute mentale da otto a tre. A chiederlo a gran voce è l'Associazione per l'attuazione della riforma psichiatrica, l’Asarp, dopo la riorganizzazione...
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CAGLIARI. No alla riduzione dei dipartimenti di salute mentale da otto a tre. A chiederlo a gran voce è l'Associazione per l'attuazione della riforma psichiatrica, l’Asarp, dopo la riorganizzazione del servizio annunciata dall’Asl unica. «Il taglio – è scritto in un comunicato dell’Asarp – è stato deciso da vertici dell’Ats non per i rispondere ai bisogni del territorio, ma solo con l’obiettivo di ridurre le spese, e questa è una scelta inaccettabile». Secondo l’associazione, c’è anche un altro punto critico nel nuovo sistema: la riduzione dell’orario d’apertura dei centri di salute mentale, compresa l’improvvisa chiusura di diversi ambulatori periferici. Per l’Asarp è evidente che comunque il personale non è sufficiente e sono sempre più scarse le risorse assegnate al funzionamento del sistema regionale per la salute mentale. Infine, sostiene l’associazione, «è indispensabile che ritorni a funzionare la Commissione regionale per la salute mentale e garantire quindi il massimo coinvolgimento delle famiglie dei pazienti nelle decisioni sui protocolli terapeutici».
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