Pd, oggi l’assemblea per eleggere Cani
Il partito si riunisce ad Abbasanta. La maggioranza potrebbe non avere i voti, c’è il no dei soriani
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SASSARI. Come ai tempi d’oro. Il Partito democratico la butta tutta sulla pre tattica. E l’elezione del segretario diventa una sorta di partita di scacchi per matematici. Il candidato che dovrebbe essere eletto è l’ex deputato Emanuele Cani, a sostenerlo l’area Fadda Cabras e i renziani. Contro i Soriani.
Dopo l’addio di Cucca, questa mattina ad Abbasanta l’assemblea dovrà arrivare al numero legale e i soriani hanno già fatto sapere di restare alla finestra. Doveva esserci anche il governatore Francesco Pigliaru, ma la sua presenza è ancora incerta. Non ci sarà Gianfranco Ganau, in Corsica per impegni istituzionali. Al di là della quota 81, secondo alcuni necessaria per eleggere il segretario, Cani dovrà avere una legittimazione forte per guidare il partito in una fase complicatissima. I risultati devastanti delle amministrative, la grande incognita delle Regionali del febbraio 2019. In pratica domani. Perché anche su questo punto nel partito non c’è una direzione. L’unità è lontanissima, con le varie anime che spingono per alleanze e candidati differenti. Soluzioni che rischiano di spaccare ancora di più un partito ancora in affanno. E all’orizzonte, in caso di mancata elezione del segretario si rischia anche il commissariamento.
L’area Fadda Cabras ha trovato l’accordo con i Renziani e spinge per eleggere subito un segretario che guidi il partito verso le Regionali. I Soriani chiedono un cambiamento più profondo. Chiedono il congresso, che rischia però di slittare all’autunno, e spingono come segretario Dolores Lai, unica autocandidatura palese e dichiarata.
Ma la strada che il Pd dovrebbe prendere domani ad Abbasanta è un’altra, se l’attuale maggioranza riuscirà a trovare i numeri. Il margine per quota 81 e di una quindicina di voti.
Ma all’orizzonte sembra profilarsi l’ennesima battaglia al curaro dentro i vertici del partito.
Dopo l’addio di Cucca, questa mattina ad Abbasanta l’assemblea dovrà arrivare al numero legale e i soriani hanno già fatto sapere di restare alla finestra. Doveva esserci anche il governatore Francesco Pigliaru, ma la sua presenza è ancora incerta. Non ci sarà Gianfranco Ganau, in Corsica per impegni istituzionali. Al di là della quota 81, secondo alcuni necessaria per eleggere il segretario, Cani dovrà avere una legittimazione forte per guidare il partito in una fase complicatissima. I risultati devastanti delle amministrative, la grande incognita delle Regionali del febbraio 2019. In pratica domani. Perché anche su questo punto nel partito non c’è una direzione. L’unità è lontanissima, con le varie anime che spingono per alleanze e candidati differenti. Soluzioni che rischiano di spaccare ancora di più un partito ancora in affanno. E all’orizzonte, in caso di mancata elezione del segretario si rischia anche il commissariamento.
L’area Fadda Cabras ha trovato l’accordo con i Renziani e spinge per eleggere subito un segretario che guidi il partito verso le Regionali. I Soriani chiedono un cambiamento più profondo. Chiedono il congresso, che rischia però di slittare all’autunno, e spingono come segretario Dolores Lai, unica autocandidatura palese e dichiarata.
Ma la strada che il Pd dovrebbe prendere domani ad Abbasanta è un’altra, se l’attuale maggioranza riuscirà a trovare i numeri. Il margine per quota 81 e di una quindicina di voti.
Ma all’orizzonte sembra profilarsi l’ennesima battaglia al curaro dentro i vertici del partito.
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